Primo Bilancio Sociale nel settore dei Buoni Pasto

Primo Bilancio Sociale nel settore dei Buoni Pasto da RistoChef S.p.A.

Da: RistoChef S.p.A.  13/03/2008
Parole chiave: Buoni Pasto

Nel mercato dei Buoni Pasto, anche in tema di Responsabilità Sociale di Impresa (R.S.I.), BuonChef - filiale italiana del gruppo francese Elior – si pone all’avanguardia: dando un ulteriore forte impulso all’orientamento etico che caratterizza l’attività, in occasione della chiusura dell’esercizio 2006/2007, la società ha, infatti, pubblicato il suo primo “Bilancio Sociale” che, più in generale, rappresenta la prima esperienza di questo tipo nel settore di riferimento. L’adozione del Codice Etico nel 2003 e l’ottenimento della certificazione SA-8000 nel 2005 hanno rappresentato le tappe fondamentali di un percorso volto a fare della R.S.I. uno dei tratti distintivi dello stile competitivo di BuonChef. La sensibilità dell’impresa rispetto alle tematiche socio-culturali ed ambientali è da sempre testimoniata dalle iniziative interne (in particolare specifici audit di clima) ed esterne, tra le quali: 1)I crescenti risultati dell’iniziativa Chef d’Oeuvre, marchio che identifica una vasta operazione di divulgazione della cultura del Paese, con oltre 150 partnership avviate con altrettanti Musei, Gallerie d’Arte, Teatri e Cinema multisala (tra questi: Scuderie del Quirinale - Roma; Castello Sforzesco - Milano, Palazzo Bricherasio - Torino, Palazzo Ducale - Genova, Cà dei Carraresi - Treviso, Peggy Guggenheim - Venezia) riesce a coinvolgere appieno il rilevante numero di Clienti finali (oltre 200.000); 2)L’allestimento di servizi sostitutivi di mensa che rispettano le esigenze di alimentazione di specifiche categorie di consumatori: ciò, in particolare, tramite una collaborazione con l'AssociazioneItalianaCeliachia risalente al 2004, grazie alla quale sono stati individuati, nell'ambito della Rete Affiliata, gli Esercizi Pubblici in grado di rispettare i menu previsti per coloro che presentano questa forma di intolleranza alimentare; 3)L’impegno in favore di un modello di mobilità sostenibile, cosciente dei problemi di tutela dell'ambiente, ben rappresentato dalle numerose partnership con i Comuni italiani che hanno attivato servizi di Car Sharing (cui i possessori dei Buoni Pasto BuonChef possono accedere a condizioni di miglior favore che ne hanno progressivamente incentivato l’uso). “L’adozione di pratiche socialmente responsabili”, ci spiega la Dr.ssa Sabrina Citterio (Responsabile R.S.I. BuonChef), “ha comportato un significativo investimento in Risorse Umane che si è tradotto in uno stile a sua volta in grado di porsi come una leva di differenziazione determinante specie operando in un mercato tendenzialmente indifferenziato come quello dei Buoni Pasto” e prosegue “una maggiore coesione interna ed una più forte fidelizzazione dei Collaboratori nonché il consolidamento della reputazione presso Clienti e Fornitori, sono i primi frutti raccolti da una cultura d’impresa non ancora comune a tutte le aziende. Inoltre, questo imprinting etico si è rivelato determinante per offrire le migliori soluzioni per la gestione dei servizi in ambito socio-assistenziale da noi resi attraverso l’emissione di Voucher Sociali” (ambito nel quale l’azienda opera con il marchio ALLRight). “Il Bilancio Sociale,” conclude Sabrina Citterio, “è la rendicontazione puntuale dei risultati ottenuti nell’ambito delle relazioni con tutti i nostri Stakeholder: dagli Azionisti ai Dipendenti, dai Clienti ai Fornitori e la sua adozione apre per noi una nuova ed impegnativa fase di maturazione che intende apportare non solo valore aggiunto al nostro business ma anche traguardare nuove prospettive per rafforzare sempre più costruttivamente il dialogo con gli Stakeholder. Tutto ciò apportando il nostro contributo alla diffusione di una cultura di R.S.I.”

Parole chiave: Buoni Pasto