A Matera si rinnova l'Orient Express

Da: FERROSUD S.p.A.  11/12/2008
Parole chiave: Costruzioni e ristrutturazioni Rotabili

Un’azienda nata dalla singolarità di essersi insediata, per la produzione e la manutenzione di materiale rotabile ferroviario nelle immediate vicinanze dell’unico capoluogo di provincia italiano in cui non sia presente una stazione ferroviaria Trenitalia: la Ferrosud di Matera, nata nel lontano 1968, evidentemente incorpora nel suo codice genetico il senso di sfida che si è tramutato nel tempo in straordinaria competizione internazionale, confermata da importanti e lusinghiere commesse. Lo stabilimento produttivo si sviluppa su un‘area di 224.000 metri quadri, raccordata alla rete ferroviaria nazionale, e dal 2002 è di proprietà del Gruppo Mancini. Una costante propensione all’innovazione ed alla ricerca, insieme alla dotazione di qualificate risorse umane, vigorose come il territorio ove ha sede l’azienda - l’area murgiana di Jesce, tra Matera e Santeramo in Colle - hanno man mano prodotto oggettivi riconoscimenti dal mercato, che non ha mancato di affidare alla Ferrosud i fiori all’occhiello della migliore produzione ferroviaria internazionale: rimorchiate di 1^ e 2^ classe dei treni ad Alta Velocità ETR500, carrozze tipo Gran Confort per velocità massima di 200 Km/h e carri merci di varia tipologia tra cui la costruzione di 86 carri LHGVC per carri navetta Transmanche-Link viaggianti nel tunnel della Manica. Anche la produzione di carrelli per la metropolitana è stata esportata in tutto il mondo: oggi la targa “Ferrosud” è fieramente presente nelle carrozze delle linee urbane di Boston, San Francisco, Copenaghen e sui recenti tram SIRIO. Uno dei vanti dell’azienda lucana è rappresentato inoltre dalla ristrutturazione dei rotabili ferroviari, con la conversione di differenti tipologie di carrozze in funzione delle più recenti soluzioni tecnologiche. Tuttavia, la ristrutturazione riguarda anche veicoli storici di grande importanza: infatti la Ferrosud ha recentemente acquisito il prestigioso incarico di realizzare il “ricovero invernale” di uno dei più famosi treni della storia, l’Orient Express Venice-Simplon a bordo del quale Agatha Christie volle ambientare uno dei suoi più riusciti romanzi gialli. Le carrozze, risalenti agli anni ‘20 e ‘30, trasportano ogni anno viaggiatori di classe, prevalentemente da Venezia a Londra e Parigi, e viceversa. L’ing. Bruno Moscariello, Amministratore Delegato di Ferrosud, precisa con soddisfazione: “l’attività che andremo ad eseguire sulle carrozze dell’Orient Express è una manutenzione generale di tutti gli impianti secondo quanto previsto dai piani manutentivi, e per alcune di esse sarà effettuato una ristrutturazione di livello spinto partendo dalla riverniciatura esterna e arrivando alla rigenerazione dei legni interni: una vera e propria opera di “restauro”. L’obiettivo è quello di restituire all’esercizio turistico l’intero treno sempre nella migliore condizione estetica e funzionale.” E’ necessario considerare che l’adozione del termine “restauro” è coerente con la tipologia della certosina attività lavorativa, infatti - come spiega ancora l’ing. Moscariello: “l’opera di rigenerazione dei legni intarsiati e degli accessori ottonati e bronzati è del tutto artigianale e richiede una attenzione minuziosa dei dettagli, contrariamente alla filosofia industriale. Nello smontaggio di tutte le lettere d’ottone, dei fregi degli accessori interni ma anche dei pannelli di legno è necessario effettuare una marcatura per ogni singolo oggetto e una catalogazione per la rintracciabilità univoca ed inequivocabile. Di fatti, essendo oggetti costruiti artigianalmente non hanno una standardizzazione industriale e quindi ogni oggetto è unico e va rimontato lo stesso nello stesso posto.” L’ing. Giuseppe Picco, direttore di produzione dello stabilimento, conferma la ricercatezza delle soluzioni originali ed esclusive richieste dalla lavorazione: “Gli interni delle carrozze sono praticamente tutti in legno pregiato con intarsi e decorazioni uguali a quelli di quando sono state costruite. Per tale attività di “rigenerazione” del legno, abbiamo dei nostri ebanisti all’interno dello stabilimento che hanno riscoperto il gusto di certi lavori ormai non più praticati grazie all’avvento delle nuove pannellature di materiale plastico o sintetico.” Ma naturalmente gli interventi della Ferrosud sul prestigioso convoglio superano le esigenze puramente estetiche, e, come su tutti i rotabili in circolazione sulle reti ferrate, devono sottostare rigorosi standard imposti dalle Agenzie Nazionali della Sicurezza Ferroviaria Italiana e Francese; Per questo motivo verranno eseguiti su tutte le vetture controlli accurati sui meccanismi dei carrelli, impianto freno, meccanismi di trazione e repulsione rilasciando delle certificazioni di conformità agli standard in vigore. “Tutte le nostre competenze tecniche” - comunica l’ing. Salvatore Antonio Porcaro, direttore commerciale della Ferrosud - “sono sempre più apprezzate dai nostri grandi clienti, che adottano, insieme alle nostre produzioni, i service di manutenzione ordinaria e ristrutturazione fondamentale (cd. “revamping”) utili per adeguare il parco rotabile alle esigenze di una nuova cultura ferroviaria. Tra i risultati recentemente raggiunti, oltre al contratto di manutenzione del Treno Orient Express, si colloca l’acquisizione di due commesse per un importo totale di circa 5 milioni di Euro, riguardanti una la ristrutturazione di vetture a cuccette per il trasporto religioso di proprietà di Trenitalia ma gestite dalla Santa Sede, e l’altra la ristrutturazione di carrozze passeggeri che impegnerà la produzione per circa due anni.” Nonostante la crisi che pervade il settore industriale, la Ferrosud è un’azienda in pieno fermento commerciale che riesce ad acquisire commesse di una certa rilevanza e che si vuole posizionare ai vertici della classifica delle aziende italiane nel settore della riparazione e costruzione di rotabili ferroviari. “A settembre scorso” - prosegue l’ing. Porcaro - “il nostro spazio espositivo a Berlino ad Innotrans, la più importante fiera internazionale del settore ferroviario, ha favorito proficui contatti con il più importante Ente Ferroviario Europeo: infatti la Deutsche Bahn ha dato il suo parere favorevole nell’iniziare il processo di qualificazione come loro fornitori di nuovi carri merci. Inoltre, stiamo perlustrando - insieme al consulente internazionale SBA - nuove opportunità in Svizzera ed Austria. Infine, abbiamo incrementato il consolidato rapporto di collaborazione con l’AnsaldoBreda del Gruppo Finmeccanica, nel settore della realizzazione dei carrelli ferroviari in cui vantiamo una grande esperienza decennale.” Qualità superiore degli standard, capacità produttiva della forza lavoro, innovazione tecnologica, competizione nei mercati internazionali: una ricetta sì complessa, ma indispensabile per ottenere i soddisfacenti risultati conseguiti dalla Ferrosud di Matera.

Parole chiave: Costruzioni e ristrutturazioni Rotabili