Storyboard

Da: Gianni Musaio  31/01/2008
Parole chiave: Art Direction

Ideare e creare uno spot d'effetto necessita di non poche energie, le capacità di sintesi poi sono indispensabili. Nelle varie fasi creative la prima vede il confronto dei due attori di creatività, l'art director e il copywriter che cercano di fare ipotesi e concretizzazioni su quello che dovrà essere il messaggio pubblicitario da impacchettare. La seconda fase è data dalla scelta delle idee vincenti (se non ce ne sono, è d'obbligo iniziare tutto dal principio... mai presentare al cliente un'idea mediocre!). La terza fase è data appunto dalla creazione dello story board, che è composto da immagini che devono identificare, concretizzare e visualizzare tutti i passaggi dello spot, dipingendo un quadro netto e dettagliato dell'idea pubblicitaria. Questo passaggio permette di prendere maggiore confidenza con la storia e descrive ciò che dicono molte parole nel plot redatto dal copywriter. Il lay out dello story board deve essere semplice, chiaro e non deve far perdere di vista gli obiettivi di comunicazione iniziali, indicati nella copy strategy. ATTENZIONE! Per esperienza, dico anche che molto spesso bisognerebbe tenere d'occhio le proprie idee e tutelarsi, prima di presentare ad un cliente (o peggio ad una agenzia appaltatrice) lo stoyboard o il plot, soprattutto se c'è un tacito accordo (verba volant!), spesso i divoratori di idee vivono di intuizioni e ingenuità altrui.

Parole chiave: Art Direction