Stime danni e valutazione commerciale dei veicoli.

Da: Studio Zanda  12/06/2010
Parole chiave: Infortunistica Stradale, Veicoli, perito assicurativo

Una delle problematiche ricorrenti derivanti dagli incidenti stradali riguarda proprio la quantificazione dei danni oggetto di risarcimento.
La perizia estimo-tecnica, meglio nota come "stima danni", consiste nella valutazione monetaria dei danni cagionati da un determinato evento dannoso.

Per quanto riguarda la quantificazione dei danni ai veicoli la metodologia più consolidata è la stima analitica del danno, consistente nell'attenta analisi dei danneggiamenti eseguita in funzione della determinazione del costo totale della messa in ripristino del veicolo.
Così come sancisce l'art. 2054 del Codice Civile e l'art. 91 comma 2 del Codice della Strada gran parte dei veicoli a motore, affinché possano circolare su strada debbono necessariamente essere coperti da polizza R.C. Auto, e pertanto la quantificazione dei danni da circolazione stradale viene spesso affidata esclusivamente alla compagnia assicurativa che ha l'onere del risarcimento dei danni.

In particolare le compagnie assicurative demandano la quantificazione dei danni ai veicoli a periti assicurativi, ovvero dei liberi professionisti regolarmente iscritti al Ruolo Nazionale dei Periti Assicurativi e pertanto abilitati alla stima del danno. Infatti la quantificazione dei danni riportati da un veicolo o da un'imbarcazione di qualsivoglia natura siano (circolazione stradale, furto, incendio, atti vandalici, eventi calamitosi ecc.) può essere certificata solamente da un tecnico abilitato, regolarmente iscritto al Ruolo Nazionale dei Periti Assicurativi, tenutosi presso l'ISVAP.

Non sempre la quantificazione dei danni determinata dal perito nominato dalla compagnia assicurativa soddisfa appieno le aspettative dell'utente, o peggio ancora risulta essere inferiore rispetto al preventivo di spesa del riparatore, e pertanto in questi casi, al fine di verificarne la correttezza ed eventualmente contrastare la perizia di parte emessa dal fiduciario della compagnia assicurativa, è bene affidare il caso ad un proprio consulente di parte, regolarmente iscritto al R.N.P.A., il quale se necessario, può giustificare una rivalutazione del danno tramite una opportuna "perizia giurata di stima", che costituisce prova con valenza giuridica, utile qualora la vertenza venga sottoposta all'autorità giudiziaria.

Spesso contestuali alle stime danni, le valutazioni commerciali sono finalizzate all'attribuzione dell'equo valore di mercato ad un determinato bene. La valutazione di mercato di un veicolo dipende da diversi fattori, quali le condizioni di stato d'uso generali (lamierati esterni, tappezzeria ecc.) dal grado di usura degli organi meccanici (indicata dalla percorrenza chilometrica o dalle ore di lavoro se si tratta di un mezzo d'opera), dall'anzianità del veicolo, dall'allestimento e la presenza di optional, dalla richiesta di veicoli omologhi sulla piazza locale e nazionale ecc.L'esecuzione di un'indagine di mercato atta a conoscere il valore commerciale di un veicolo può essere particolarmente utile in diatribe derivanti dalla compravendita di un veicolo d'importazione (non catalogato quindi nelle riviste di settore) o nella maggior parte dei casi vengono eseguite al fine di verificare l'economicità della riparazione di un veicolo i cui danni sono oggetto di richiesta di risarcimento.

Parole chiave: Infortunistica Stradale, perito assicurativo, perito RCA, perizie di stato duso, perizie su veicoli, ruolo perito assicurativo, stime danni da trasporto, stime danni RCA, Veicoli,