mostra d'arte contemporanea - GIORGIO VILLA - Percezioni

mostra d'arte contemporanea - GIORGIO  VILLA - Percezioni da L'Immagine Arte Contemporanea

Da: L'Immagine Arte Contemporanea  11/12/2009
Parole chiave: Sculture In Vetro, quadri-disegni-litografie-serigrafie-incisioni

II COMUNICATO STAMPA      
ARTISTA:                                       GIORGIO VILLA                                                                                      
TITOLO DELLA MOSTRA:            PERCEZIONI  (opere selezionate)  
PERIODO:                                     29  novembre  2009  -  6  gennaio  2010  
SEDE ESPOSITIVA:                      L’IMMAGINE - Cesena 
Galleria d’Arte Contemporanea                                                                  
Piazza Aguselli, 42 -
Tel e fax. 0547.612981                                                                                                                           
ORARI:          10 – 13 e 16 – 19.30      Chiuso Lunedì - aperto ogni domenica        
La vernice:
grande successo ha riscosso la vernice dedicata all’Artista Giorgio Villa, cesenate di adozione, in mostra alla Galleria L’Immagine di Cesena, fino al 6 gennaio 2010. Tutta la comunità artistica cesenate e numerosi collezionisti, si sono stretti nel celebrare il Maestro dell’Arte Concreta e Programmata, aderente allo storico Gruppo Sincron di Brescia. Molti  gli appassionati d’arte cesenati, che non  conoscendo il suo lavoro, sono rimasti sorpresi nell’ammirare l’eleganza e l’armonia nella costruzione di opere di così alto livello qualitativo. Grandi consensi sono arrivati per l’artista da ogni parte d’Italia, da parte di importanti collezionisti e da direttori di musei italiani ed europei, luoghi, nei quali sono presenti le opere di Villa. L’artista che a breve festeggerà 77 anni, è rimasto molto soddisfatto delle manifestazioni di affetto che gli sono state dimostrate da tutti gli intervenuti. Una esposizione sicuramente particolare e non usuale nella terra che ha visto la nascita di artisti che hanno esplorato in lungo e in largo la corrente neorealista, e quindi particolarmente legata ai linguaggi figurativi,  una mostra che ci fa vedere come Villa abbia vissuto da protagonista il mondo dell’arte fuori dei nostri confini in un’evoluzione europea e internazionale. Opere selezionate, che partono dagli anni ’70, quelle, che percorrono i momenti più significativi di Giorgio Villa. Una ricerca finalizzata al processo di costruzione delle forme e dello spazio, (condotta dall’artista fin quasi dai suoi esordi) tendendo a far risaltare le potenzialità segniche, strutturali e volumetriche, ottenendo cromostrutture e tensostrutture secondo intuizioni rispondenti alla qualità della percezione visiva delle forme dei colori e dello spazio. In esposizione anche alcune opere inedite degli anni ’80. Protagonista di una ricerca costante sulla materia, esplorandone le potenzialità espressive, e sul rapporto fra spazio – volume e senso estetico, si muove nella sfera dell’immaginazione, dei sentimenti e della poesia delle immagini, vivendo l’arte come gioco di intuizione.      

Premessa:
   

Giorgio Villa è anconetano di nascita (1933), ma fin dall’infanzia vive a Cesena.
Dopo aver frequentato il Liceo artistico di Bologna e l’Istituto d’Arte di Firenze, si è dedicato all’insegnamento. Nei diversi Istituti Superiori che lo hanno visto docente di Disegno e Storia dell’Arte, ha divulgato e insegnato, con nuove metodologie didattiche, l’educazione alla visione sui temi dell’espressionismo. All’Isia di Faenza oltre che titolare della cattedra di Grafica e Sistemi Pubblicitari è stato anche membro del comitato scientifico e didattico per nomina ministeriale. Fondamentale l’incontro con Bruno Munari, con cui ha condiviso aspirazioni e finalità, insieme al quale ha curato progetti di design e architettura. Ha fatto parte sia dell’Associazione per il Disegno Industriale di Milano, sia della presidenza del Centro Design di Ancona. Fin dal 1955, quando ha inizio la sua avventura artistica, e superata la prima fase figurativa, si dedica alla pittura informale, Optical-Art e Arte Concreta. Costruisce le prime opere inoggettive negli anni Sessanta, con studi sulle possibilità espressive e cromatiche della materia, che si realizzano in strutture concrete, evidenziando in particolare, il rapporto spazio-volume su superfici interessate da interventi modulari.
Nel 1969 è Bruno Munari a voler conoscere Giorgio Villa, e ad introdurre l’amico nel Gruppo Sincron di Brescia.   Le prime esposizioni sono del 1969, con personali e collettive in Italia ed Europa, fra le quali si ricordano la galleria Fumagalli di Bergamo, la Sincron di Brescia, il Salon Grands et Jeunes d’Aujourd’hui di Parigi, il Palazzo Reale di Genova, la Basilica Palladiana di Vicenza, la galleria d’Arte Contemporanea dell’Università di Zagabria, a Termoli nella Galleria Civica d’Arte e il Museo “Umbro Apollonio” di S. Martino di Lupari, solo per citarne alcuni. Spazi pubblici, privati, Musei italiani ed europei accolgono le sue opere, in città come Barcellona, Caracas Maracay, Parigi, Novisad e collezioni come quella di Pietro Barilla a Parma o di Dino Gavina a Bologna.
Interventi televisivi e conferenze l’hanno visto come relatore sul “Costruttivismo e l’Optical Art”.
Spinto da un’intensa curiosità intellettuale che ha caratterizzato ogni momento della sua esperienza non solo creativa, ma anche umana e professionale, Giorgio Villa ha messo a punto propri principi, di pensiero e di azione, su rigorose basi di approccio scientifico-matematico, nutrite di una profonda ispirazione poetica e di un radicato senso della bellezza.
La ricerca di una via da percorrere, svincolata da schemi o legami culturali caratterizza il suo fare arte; Villa vive l’intuizione artistica in risposta dei propri impulsi e del proprio autentico piacere, muovendosi, infatti, nella sfera dell’immaginazione, dei sentimenti e della poesia delle immagini.
Ogni opera è frutto di un’ispirazione meditata, momento per momento, concedendo spazio alla riflessione, al gesto ponderato, analizzando i rapporti fra spazio e materia, fra colori e forma, per individuare la sintesi perfetta, che rende unica e irripetibile un’opera d’arte.     
Direzione:   Maria Grazia Melandri

Parole chiave: quadri-disegni-litografie-serigrafie-incisioni, Sculture In Vetro,

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