Georadar

Georadar da Studio Geoapulia - Prospezioni Geofisiche

Da: Studio Geoapulia - Prospezioni Geofisiche  04/01/2011
Parole chiave: Studio, Imprese Edili, Ambiente

   Il georadar, indicato anche con la sigla GPR ovvero Ground Penetrating Radar, è un metodo d’indagine geofisica ad alta risoluzione che interessa la parte più superficiale del suolo fino ad una profondità in media di 10-20 m. Si tratta di una tecnica basata sugli stessi principi della sismica a riflessione, ma contrariamente a quest’ultima, che sfrutta onde elastiche che si propagano in profondità, il georadar usa onde elettromagnetiche ad alta frequenza (10-1000 Mhz), la cui propagazione dipende dalle proprietà elettriche dei mezzi materiali attraversati. Il metodo consiste nell’invio di un impulso elettromagnetico della durata di pochi nanosecondi, tramite un’antenna trasmittente, che viene in parte riflesso dalle interfacce tra livelli in contrasto elettromagnetico ed in parte trasmesso nei livelli sottostanti. I segnali riflessi vengono captati in superficie tramite un’antenna ricevente; quest’ultima può essere la stessa utilizzata per la trasmissione (configurazione monostatica) o separata da questa di una certa distanza (configurazione bistatica). La scelta della frequenza delle antenne da utilizzare dipende dalla finalità dell’indagine; ad una bassa frequenza corrisponde infatti una elevata penetrazione del segnale in profondità ma con uno scarso dettaglio delle anomalie riscontrabili (risoluzione bassa), al contrario ad alte frequenze corrispondono elevati livelli risolutivi con scarsa penetrazione del segnale. Eventuali oggetti presenti al di sotto delle superfici rilevate generano nelle immagini radar (“o radargrammi”), che forniscono una rappresentazione della distribuzione del segnale radar lungo l’asse x (distanza) e y (tempo). Il passaggio da sezioni tempo a sezioni profondità si ottiene moltiplicando il tempo per la velocità di propagazione delle onde radar nei litotipi attraversati. Tale velocità è stata ottenuta attraverso un’ analisi CDP (common depth point) del segnale radar, che ha consentito una reale ed accurata conversione tempo-profondità, fornendo notevole precisione nell’individuazione della profondità dei sottoservizi rilevati.   I profili, eseguiti secondo maglie regolari di strisciate ortogonali fra di loro o singole strisciate, consentono la ricostruzione dell’andamento dei livelli dotati di differenti caratteristiche elettromagnetiche tramite sezioni verticali radar-stratigrafiche. La riflessione dell’onda radar emessa avviene a causa delle differenti caratteristiche “elettriche“ dei materiali attraversati. Tutti i mezzi reali assorbono le onde elettromagnetiche in misura dipendente dalle loro caratteristiche elettriche. In generale un mezzo omogeneo è definito, da un punto di vista elettrico, dalla seguente coppia di valori: Ø      costante dielettrica relativa (εr) Ø      conduttività (σ) Da questi valori è possibile risalire al comportamento del mezzo nei confronti della propagazione delle onde elettromagnetiche.

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