CONSIDERAZIONI FINALI 2008 ”… la diagnosi del Governatore, la terapia della Politica …”

Da: Giovanni Falcone, consulente d'impresa  05/06/2008
Parole chiave: Consulente Impresa

CONSIDERAZIONI FINALI 2008 ”… la diagnosi del Governatore, la terapia della Politica …”

Alla relazione del governatore della Banca d’Italia letta in occasione del tradizionale appuntamento annuale davanti alle massime espressioni industriali e finanziarie, ha fatto seguito, più che in passato, un generale e condivisibile apprezzamento anche da parte di numerosi rappresentanti politici. E’ stata una radiografia impietosa dei nostri mali, delle disfunzioni e di tutto ciò che non funziona nel sistema Paese nel suo complesso, toccando anche il sistema bancario, laddove ha ricordato l’esigenza di rafforzare i requisiti patrimoniali e organizzativi delle banche, onde meglio fronteggiare possibili scenari di crisi nonché di migliorare gli obblighi informativi dei bilanci. L’importante appuntamento è servito a meglio lumeggiare esigenze note, da molti avvertite, ma che l’autorevolezza dell’intervento ha ovviamente amplificato, come quella di ridurre la tassazione[1], migliorare i servizi pubblici abbattendo le rendite improduttive e rafforzando la concorrenza – nazionale e locale, adeguare le infrastrutture superando la pratica dei “NO”, garantire legalità e sicurezza, migliorare la macchina della giustizia anche attraverso una semplificazione del quadro legislativo. Ha anche ricordato l’esigenza di rivedere l’attuale sistema pensionistico rimuovendo i vincoli e disincentivi esistenti per il prosieguo dell’attività lavorativa. Se questa è stata la diagnosi che ho sommariamente descritto, per quanto allarmante, bisognerà concepire con la necessaria urgenza una terapia d’urto praticabile e concreta nel breve-lungo periodo che possa dare ossigeno alle generali aspettative delle famiglie e delle imprese per una nuova rinascita economica. I primi interventi del nuovo Esecutivo, sembrano andare in questa direzione, che hanno già registrato una graduale riduzione del carico fiscale (detassazione degli straordinari e abolizione dell’ICI sulla prima casa) ad una maggiore sicurezza sul territorio (maggiore controllo della immigrazione clandestina e modifiche all’attuale legislazione antimafia per la lotta alla criminalità organizzata): Ora, bisognerà continuare senza indugio sulla strada tracciata dei warning lanciati dal Governatore a cominciare: · Dal taglio alla spesa pubblica improduttiva, facendo funzionare meglio la macchina dello Stato, isolando i c.d. fannulloni e premiando condotte virtuose attraverso una generalizzata responsabilizzazione della dirigenza pubblica; · Da una incisiva riduzione del carico fiscale nel lavoro dipendente e, a seguire, sull’impresa per migliorare la competitività sul panorama europeo e internazionale del mercato globalizzato; · Da una modifica sostanziale dell’attuale sistema pensionistico (oggi viene corrisposta la pensione di anzianità nella misura massima a coloro che hanno totalizzato 35 anni di contributi, nel mentre viene completamente negata a coloro che hanno superato tale soglia: E’ PARADOSSALE); · All’adeguamento delle infrastrutture – soprattutto nel Mezzogiorno – con contestuale abolizione di contributi elargiti con la formula “a babbo morto” [2] - [3] - [4], avuto riguardo alla rete idrica, viaria, autostradale, ferroviaria e aereoportuale, per superare definitivamente l’attuale situazione da terzo mondo; · Al controllo del territorio, con una diversa distribuzione delle risorse in campo (Tribunali, Forze di polizia etc.). Basta con le chiacchiere, attendiamo i fatti. Casamassima, 04 giugno 2008 [1][1] RIDURRE LE TASSE PER ABOLIRE I CONDONI TRIBUTARI [2] L’ARTE DELLA TRUFFA NEGLI AIUTI AL MEZZOGIORNO [3] I “DESTINATARI” DEGLI AIUTI AL MEZZOGIORNO [4] “BENEFICENZA CRIMINALE”DEGLI AIUTI PUBBLICI

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