Report completo CR Banca d'Italia

Da: Partner Consulenze  30/11/2013
Parole chiave: banca

Un corretto approccio con la propria Centrale Rischi di Banca d'Italia non può prescindere dalla capacità di lettura e interpretazione della stessa. Affrontare in maniera corretta questo tema implica per prima cosa avere la consapevolezza della sua importanza, di come e sulla base di quale documento le banche fanno le loro valutazioni, e su come si possa utilizzare proattivamente sia nel rapporto con gli istituti di credito sia internamente all'azienda. È altrettanto importante capire come non sia un compito semplicissimo: se, infatti, per quanto riguarda la lettura dei dati semplici l'unico rilevante ostacolo è costituito dalla loro mole, è nella efficace ed efficiente valutazione e interpretazione degli stessi, fatta ragionando e soffermandosi sulle dinamiche di segnalazione, che si incontra il vero ostacolo. Un ostacolo di difficile superamento in quanto presuppone la conoscenza delle norme alla base della Centrale Rischi e delle metodologie di valutazione della stessa in ottica di definizione dello scoring ad essa attribuito (scoring che avrà poi un peso rilevantissimo nella definizione finale del rating bancario assegnato all'azienda). Il report redatto da Partner Servizi e Consulenze, orientato a dare consigli di realistica applicazione a chi verso la CR vuole avere un approccio proattivo e non limitarsi a «subirla» passivamente, comporta necessariamente l'approfondimento di una minima parte degli aspetti da presidiare e monitorare. Nella scelta dei temi specifici da affrontare si è anche cercato di individuare quelli maggiormente diffusi e che fra i tanti avessero un peso specifico maggiore nell'influenzare la percezione che il sistema creditizio ha della CR di un'impresa. Con il report si fornirà uno spunto operativo di facile realizzazione che, se adottato periodicamente, risulterà capace di mettere al riparo dalle più comuni e gravi segnalazioni. I temi trattati saranno in ordine: 1) il controllo degli sconfini/insoluti sulle linee a revoca e a scadenza; 2) la verifica delle segnalazioni relative agli importi accordati-accordati operativi - utilizzati; 3) la verifica e la gestione delle segnalazioni relative allo «stato del rapporto»; 4) le sofferenze (tema che per altro sarà approfondito dal punto di vista normativo e giurisprudenziale nel prossimo contributo). Naturalmente quanto sopra indica parametri di carattere generale, nella consapevolezza che ogni situazione va affrontata e risolta tenendo conto delle sue peculiarità.

Parole chiave: banca

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