XCCD. Nuovo software open source per la gestione delle schede ICCD

XCCD. Nuovo software open source per la gestione delle schede ICCD da ArcheoLAB soc.coop.

Da: ArcheoLAB soc.coop.  13/05/2008
Parole chiave: archeologia marche, catalogazione BB.CC.,

Il software, sviluppato dal Laboratorio Informatico della Società Cooperativa ArcheoLAB,è destinato a divenireuno dei sistemi più evoluti attualmente in commercio per la gestione di dati raccolti sulla base dei modelli schedografici ministeriali. Il nuovo programma, denominato XCCD (eXtended ICCD), è nato sulla base delle esperienze maturate da ArcheoLAB nell’informatizzazione delle schede della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche, esi è evolutonell’ambito di un progetto di Dottorato di Ricerca in Scienze dell’Antichità che Diego Gnesi, responsabile del Laboratorio Informatico di ArcheoLAB, sta svolgendo presso l’Università degli Studi di Udine.
Il prodotto, in tutte le sue parti, verrà rilasciato in licenza open source e sarà scaricabile gratuitamente. Il codice che lo compone potrà essere modificato e ridistribuito liberamente. Presto verrà attivata una nuova sezione del sito www.archeolab.net dedicata alprodotto.
Di seguito vengono elencate alcune delle principali caratteristiche del software:
Interfaccia Web 2.0 Ajax-enabled;
Temi grafici intercambiabili;
Gestione di tutti i modelli schedografici Iccd;
Rapida creazione di modelli personalizzati;
Funzioni di importazione/esportazione delle schede nel formato ministeriale, comprensive dei file di collegamento alle immagini;
Riconoscimento del tipo di dati durante le ricerche e gli ordinamenti (es. numeri, date, ecc.);
Ricerche e ordinamenti su tutti i campi delle schede;
Autocompletamento dei termini mediante dizionari;
Gestione degli utenti e dei permessi utente sulla visualizzazione dei dati (impostabili anche a livello di singola scheda);
Gestione di campi multimediali (immagini, disegni, filmati, ecc.);
Rapide funzioni di gestione delle immagini e di collegamento tra immagini e schede;
Filigrana applicabile alle immagini in base ai permessi dell’utente;
Anteprima di stampa delle schede in formato PDF;
Compatibilità con più formati di database (SQL Server, MySql, ecc.);
Numero di schede gestibili virtualmente illimitato, con supportoper scenari di tipo Web Farm;
Modulo di georeferenziazione dei dati e funzionalità Web GIS basate sull’API di Microsoft Live Earth.
Modulo statistico per la creazione di grafici e l’esecuzione di analisi sui dati.
Collegamenti ipertestuali tra schede, anche di tipo diverso.

Parole chiave: archeologia marche, catalogazione BB.CC.,

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