Gustav Klimt - Judith II - Giuditta II - Salomè 1909

Gustav Klimt - Judith II - Giuditta II - Salomè 1909 da Vetreria Cinquanta di Cinquanta Adam

Da: Vetreria Cinquanta di Cinquanta Adam  26/12/2007
Parole chiave: Vetrerie Vetrate Artistiche, Vetrata Artistica, Vetrata Legata A Piombo

Gustav Klimt (Vienna, 14 luglio 1862 –Neubau, 6 febbraio 1918) è stato un pittore austriaco, uno dei massimi esponenti dell'art nouveau (stile Liberty, in Italia), protagonista della secessione viennese. Gustav Klimt nacque a Baumgarten, quartiere di Vienna, da padre orafo e madre appassionata di musica lirica: era il secondo di sette fratelli. Le condizioni economiche della famiglia, già discrete, diventano precarie dopo la crisi economica del 1873 causata dal fallimento dell'Esposizione Universale di Vienna. Nel 1876 iniziò a frequentare la Scuola d'arte e mestieri del Museo Austriaco per l'arte e l'industria, dove ebbe l'occasione di confrontarsi con svariate tecniche artistiche, dal mosaico alla ceramica, e di cimentarsi in decorazioni della storia dell'arte del passato. Tre anni dopo, con il fratello minore Ernst e il pittore Franz Matsch, grazie all'interessamento del professore Laufberger, ottenne la commissione per la decorazione del cortile del Kunsthistorisches Museum, su progetto dello stesso Laufberger. Tra il 1886 e il 1888 si dedicò, con il fratello e l'amico, alla decorazione del Burgtheater di Vienna, in una serie di pannelli raffiguranti teatri dell'antichità o del mondo contemporaneo. Nel 1892, a pochi mesi dalla morte del padre, anche il fratello Ernst muore improvvisamente: questo lutto lasciò un segno nella produzione artistica di Gustav, che riprese a lavorare più attivamente solo tre anni dopo. Nel 1898 si inaugurò la prima mostra della Secessione viennese, di cui Klimt era presidente dal 1897, dove vennero esposte opere dello stesso Klimt, di Auguste Rodin, Puvis de Chavannes, Arnold Böcklin, Alfons Mucha e Fernand Khnopff[1]. L'esposizione inaugurò il palazzo appositamente progettato da Joseph Maria Olbrich: all'ingresso venne collocata la frase "A ogni tempo la sua arte, all'arte la sua libertà". Nello stesso anno esce il primo numero di Ver sacrum (primavera sacra), rivista della Secessione, pubblicata fino al 1903, in 96 numeri, cui Klimt collaborò attivamente. Nel 1894 l'università di Vienna aveva commissionato all'artista la decorazione del soffitto dell'aula magna: i lavori vennero rimandati per quattro anni e i pannelli eseguiti da Klimt rispecchiavano il nuovo orientamento influenzato dalla Secessione. Filosofia, Medicina e Giurisprudenza vennero duramente contestate dai committenti, che avevano immaginato una sobria rappresentazione del progresso della cultura, ma che si ritrovarono un turbinio di corpi sensuali. La protesta del corpo docente arrivò fino al parlamento: a questo punto, Klimt decise di rompere il contratto e restituì l'anticipo già versato. [tratto da WIKIPEDIA] L'opera Judith II - Salomè (Giuditta II - Salomè) del 1909 è un olio su tela 178 x 46 cm ed è esposta nella Galleria internazionale d'Arte Moderna Ca' Pesaro, Venezia. Opera successiva a “Giuditta I” del 1901 – olio su tela 84 x 42 cm - Vienna, Österreichische Galerie. In tali ritratti è ben visibile Giuditta che dopo aver tagliato la testa al suo amante, dopo averlo sedotto per salvare la sua città dall'assedio, ne regge la testa tra le dita delle mani. Il corpo seminudo, dell’eroina biblica, appena coperto da un velo e ricco di ornamenti dorati sembra confondersi con lo sfondo, è un inno alla bellezza femminile. Giuditta è la "femme fatale", l'espressione del volto estatica e la testa di Oloferne nella mano, è l'incarnazione del potere di seduzione delle donne. La vetrata artistica legata a piombo con cornice in oro, nella fotografia a lato, rappresenta una copia del particolare del celebre ritratto di "Giuditta II" di Gustav Klimt. Tale realizzazione, a opera del maestro d'Arte Adam Cinquanta, ha previsto l'utilizzo di vari materiali e tecniche (tra i quali: smalti, grisalie, acidature ...). ... prova a confrontarlo con l'originale! Puoi osservare, questa ed altre ancora, sul sito www.vetreriacinquanta.it, o meglio, Ti aspettiamo a vederle personalmente!

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