Calazio: cos'è e come si cura

Calazio: cos'è e come si cura da Pascotto - Istituto per la Salute degli Occhi

Da: Pascotto - Istituto per la Salute degli Occhi  24/05/2008
Parole chiave: Astigmatismo, Ambliopia, Orzaiolo

Il calazio è una tipicainfiammazione delle palpebre,dovuta adun'ostruzione delleghiandole di Meibomio.

Questo disturbo è spesso associatoa rosacea e blefarite cronica e, in rari casi, può essere confuso con una neoplasia maligna.

Le ghiandole di Meibomiosono ghiandole sebacee (ossia, producono grassi, utilissimi per la protezione del bulbo oculare) e sonosituate nella parte più profonda di entrambe le palpebre, superiore ed inferiore.Se gli orifizi delle ghiandolesul margine palpebrale si occludono,il contenuto del ghiandole (sebo) si diffonde all'interno della palpebra, determinando il caratteristico gonfiore. Ciò suscita una forte risposta infiammatoria, accompagnata da dolore ed eritema della pelle.

L'esatto ruolo di agenti batterici (più comunemente Staphylococcus aureus) nella produzione dei calazi non è chiara.

Terapia

Nella fase infiammatoria acuta, il trattamento consiste nell'applicazione di compresse calde ed in un'appropriata igiene palpebrale. Anche se possono essere utilizzatifarmaci antibiotici o anti-infiammatori oculari, questihanno in genereun'efficaciamolto limitatanella risoluzione di un calazio.

Un'infezione acuta secondariapuò essere trattata con un antibiotico diretto contro la flora batterica cutanea.

La doxiciclina o latetraciclina,somministrate per via sistemica, possono essere opportune nei casi di infiammazioni più tenaci, specie se associate a rosacea oculare. I pazienti, in queti casi, devono essere informati sui possibili effetti collaterali degli antibiotici somministrati per via sistemica.

Non di rado, i calazi possono cronicizzarsi e trasformarsi in cisti, determinando così la necessità di una escissione chirurgica per facilitare l'eliminazionedel granulomainfiammatorio.

Se la risposta infiammatoria è situata sulla parte profonda delle palpebre, viene effettuata un'incisione attraverso il tarso e la congiuntiva per il drenaggio della cisti. Durante l'atto chirurgico, è opportuna una dissezione accurata e l'escissione di tutto il materiale necrotico, inclusa la parte posteriore della cisti. E' necessaria molta cautela se la rimozione del tessuto infiammatorio viene effettuata sul margine delle palpebre o se il calazio è molto vicino al puntino lacrimale.

Invece, nei rari casiin cui la risposta infiammatoria è prevalentemente localizzata in superficie, viene effettuata l'incisione attraverso la pelle e ilmuscolo orbicolare e successivamente viene rimosso il materiale granulomatoso.

L'analisi istopatologica è opportuna per i calazi atipici e per quelli ricorrenti.

L'iniezione locale di corticosteroidi nei calazi resistenti alla gestione conservativa può provocare depigmentazione della pelle sovrastantee non è così efficace come il trattamento chirurgico. La combinazione con l'escissione di un'infiltrazione di steroidi iniezione nell'area di escissionedà una risoluzione completa e rapida nel 95% dei casi.

Antonio Pascotto

Parole chiave: Ambliopia, Astigmatismo, Blefarite, Calazio, Orzaiolo

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