La vista dei bambini: cosa deve sapere un genitore

Da: Pascotto - Istituto per la Salute degli Occhi  26/01/2011
Parole chiave: Oculista, Cataratta, Glaucoma

I nostri figli sono il bene più prezioso che abbiamo, e osservare delle piccole accortezze ci può aiutare a proteggere la loro vista.
Di seguito troverete tutto ciò di cui abbiamo bisogno per preservare la vista dei bambini.
 
 
La Cataratta nei Bambini
 
Alla nascita e durante i primi anni di vita, il pediatra effettua sui bambini l’esame della cataratta congenita, ricercando il “riflesso rosso” negli occhi. Se, scattando una fotografia con una fotocamera provvista di flash, avete talvolta notato un punto rosso negli occhi del soggetto della foto, quello è il “riflesso rosso” di cui parliamo.
 
“È molto importante per noi oculisti rilevare la cataratta congenita quanto prima possibile,” sostiene Antonio Pascotto, chirurgo oculista presso la Clinica Mediterranea di Napoli. “Il tempismo in questi casi è molto importante per poter pianificare un’eventuale correzione chirurgica del problema.”
 
“Se solo un occhio ne è affetto, è indicato rimuovere la cataratta al termine della sesta settimana di vita del bambino. Se sono invece interessati entrambi gli occhi, è invece opportuno intervenire solo dopo la decima settimana. Se il bambino viene operato nei tempi giusti, sarà poi in grado di sviluppare una buona qualità visiva. Intervenendo in tempi più lunghi, le probabilità di un buon recupero visivo si riducono,” prosegue il dottor Pascotto.
 
Anche se esistono molti motivi per cui i bambini possono sviluppare la cataratta, compresi i traumi o alcune condizioni legate allo sviluppo, circa un terzo di tutte le cataratte infantili è a carattere ereditario.
 
 
Il Glaucoma nei Bambini
 
I genitori, per una corretta prevenzione, dovrebbero osservare la  parte anteriore (la cornea) degli occhi dei propri figli, per accertarsi che questa non presenti alterazioni, che sia lucida e che rifletta le immagini. Se la parte anteriore dell’occhio è opaca, si possono ipotizzare diverse malattie oculari, fra le quali anche una semplice infiammazione. Il problema, però, che genera maggiore preoccupazione è il glaucoma congenito, che di solito si presenta tra il primo ed il terzo anno di vita. “Se gli occhi appaiono spenti e non è visibile l'iride – la parte colorata degli occhi – è opportuno che il soggetto venga esaminato da un oculista,” afferma il dott. Pascotto. Il glaucoma infantile può essere curato con la chirurgia, a patto che venga trattato il più presto possibile.
 
 
Occlusione del canale lacrimale
 
Circa il 10% dei bambini soffre di una eccessiva lacrimazione degli occhi ed una forte secrezione di muco. Ciò è causato dall’occlusione del canale lacrimale, che impedisce il corretto drenaggio delle lacrime. Per prevenire eventuali infezioni, l’oculista generalmente consiglia ai genitori di massaggiare l’area al di sopra del sacco lacrimale. Se le condizioni non migliorano, potrebbe essere opportuno eseguire una procedura per la liberazione del canale lacrimale, che solitamente viene consigliata dopo il primo anno di età.
 
 
Strabismo
 
Lo strabismo (ossia la deviazione degli occhi causata dal malfunzionamento dei muscoli oculari esterni), dovrebbe essere esaminato da un oculista. Nei primi 3 mesi di vita, gli occhi del bambino hanno, talvolta, un’aria stupefatta, come se guardassero nel vuoto. Di norma, tra i tre ed i sei mesi di età, il bambino comincia ad avere un buon contatto visivo ed inizia a seguire il viso dei familiari, a seconda della direzione in cui essi si muovono. Non appena ciò avviene, gli occhi dovrebbero risultare perfettamente allineati; nel caso in cui si sospetti il contrario, sarebbe opportuno effettuare un controllo oculistico. Nei bambini, la mancanza di un corretto allineamento oculare dipende spesso dalla difficoltà di messa a fuoco, legata ad un disturbo visivo noto come ipermetropia. Solitamente questa si manifesta dopo circa due anni e mezzo di età e il problema può essere risolto tramite l’uso di occhiali. Quando il bambino inizia a sviluppare la percezione dello spazio, della profondità ed altre abilità che necessitano dell’uso della vista, tutte le condizioni che potrebbero comportare un ostacolo alla corretta crescita del bambino vanno corrette il più presto possibile.
 
 
Controllo oculistico
 
I genitori dovrebbero accertarsi che presso la scuola frequentata dai propri figli venga effettuata una visita oculistica, sia nella scuola materna, sia al primo, terzo e quinto anno di scuola elementare. Tale accortezza risulta fondamentale per accertarsi che il bambino non sia soggetto alle principali patologie oculari. I genitori, in ogni caso, devono essere le persone più attente verso la salute degli occhi dei propri figli. La cataratta, le opacità corneali, lo strabismo e l'occlusione del dotto lacrimale, sono patologie che spesso vengono identificate dai genitori prima che dal pediatra e quindi, sebbene sia importante un costante controllo oculistico, un attento ed informato genitore è il più grande protettore dei bambini.
 
 
Per ricevere maggiori informazioni, è possibile contattare il Centro Oculistico Pascotto, all’indirizzo [email protected]

www.OculisticaPascotto.it

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