Operazione per Cataratta: ne approfitto per buttare via tutti i miei occhiali, per sempre!

Da: Pascotto - Istituto per la Salute degli Occhi  19/04/2010
Parole chiave: Cataratta, Chirurgia Oculare, cura cataratta

Per le milioni di persone che avranno bisogno di sottoporsi alla chirurgia della cataratta, ci sono notizie rassicuranti: nuovi tipi di lenti impiantabili promettono di riportare la vista ai fasti di un tempo. Diversamente dalle normali lenti che i dottori hanno impiantato per 30 anni, le nuove lenti multifocali intraoculari permettono ai pazienti di vedere a qualunque distanza, sia da vicino che da lontano, eliminando così l’uso degli occhiali.

“Riesco a leggere tranquillamente i caratteri sullo schermo del computer e quelli stampati, anche piccoli, non sono più un problema,” si meraviglia Giovanni B, un sessantottenne di Gaeta (LT), che ha optato per le lenti multifocali quando si è sottoposto all’intervento per , un paio di anni fa. Una volta clinicamente cieco, ora Giuseppe riesce a vedere quasi perfettamente senza alcun aiuto.

Durante l’operazione per cataratta, il cristallino vecchio e logoro del paziente viene rimosso e sostituito con uno sintetico, che ha l’effetto di ripristinare la corretta messa a fuoco dell’occhio. Fino a poco tempo fa, l’unica soluzione per la sostituzione del cristallino catarattoso era una lente a fuoco fisso, solitamente adatta per la visione da lontano, che obbligava il paziente a usare lenti bifocali o occhiali da lettura per vedere da vicino.

“Il nuovo modello” - basato su cerchi concentrici di diverso potere refrattivo - “può ridurre il bisogno degli occhiali del 92%”, afferma , chirurgo oculista presso la Clinica Mediterranea di Napoli ed il Centro Primavista di Roma. Ogni zona circolare si adatta in basa alla distanza del punto da focalizzare.

Le lenti sono disponibili da pochi anni, e finora dottori e pazienti sono entusiasti delle loro applicazioni. Dei diversi marchi attualmente sul mercato, le lenti ReZoom dell’Abbott Medical Optics sono considerate migliori nel perfezionare la visione intermedia, una benedizione per gli assidui utilizzatori del computer. Le aree delle lenti ReZoom sono state progettate per la messa a fuoco in differenti condizioni di luminosità, che sia scarsa, moderata o eccessiva.

“Per coloro che volessero le migliori lenti per la visione da vicino, a costo di sacrificare leggermente quella intermedia, le lenti ReSTOR prodotte dall’Alcon possono essere più appropriate” aggiunge ancora il dottor Pascotto.
Uno studio effettuato nel 2009 ha evidenziato che soltanto il 2,5% delle persone che utilizzano le lenti ReSTOR in entrambi gli occhi necessitano degli occhiali per la lettura, mentre questa percentuale sale al 92% tra le persone che usano le lenti a fuoco fisso.

Un'altra opzione da tenere in considerazione sono le lenti accomodative CrystalensHD della Bausch&Lomb. Invece di mettere in risalto i differenti poteri refrattivi, queste lenti si fissano al muscolo ciliare dell’occhio e sono progettare per regolare la propria posizione a seconda della distanza, proprio come la messa a fuoco automatica di una macchina fotografica, o come quella di un occhio giovane. Queste lenti possono essere impiantate in entrambi gli occhi o combinate con una lente ReSTOR o una lente ReZoom, e naturalmente ogni combinazione comporta un differente grado di acuità visiva.
I ricercatori hanno raffrontato le prestazioni delle varie combinazioni di lenti in uno studio pubblicato lo scorso settembre e hanno appurato che i pazienti che utilizzano una lente CrystalensHD in un occhio e una ReSTOR nell’altro “godono della migliore visione complessiva da ogni distanza” afferma il dott. Antonio Pascotto.

PROVVEDI AD UN CONTROLLO
I pazienti tra i 40 e i 50 anni, che stanno considerando l’intervento con il LASER per migliorare la propria vista, potrebbero invece analizzare l’ipotesi delle lenti impiantabili. Prematuri segni di cataratta potrebbero scoraggiare un intervento laser, a favore dell’impianto di lenti multifocali.

“Il paziente potrebbe essere deluso dal risultato della chirurgia laser,” prosegue il dott. Pascotto, “nel caso in cui un'iniziale cataratta cominci ad offuscargli la visione.”

E’ stato stimato che circa il 20% dei soggetti affetti da cataratta sceglieranno presto le lenti multifocali. Alcuni medici hanno esitato nell’adottare questa nuova tecnologia, a causa di alcune testimonianze di aloni, luccichii, vista offuscata e problemi con la visione notturna. Ma, grazie al continuo sviluppo tecnologico delle lenti multifocali e ad una più accurata selezione dei pazienti, questi disturbi risultano sempre meno frequenti. In ogni caso, le lenti a fuoco fisso non andranno in pensione molto presto e molte persone con più di 40 anni, specialmente quelle abituate alle lenti a contatto per la visione da lontano e a cui non danno fastidio gli occhiali da lettura, sono assolutamente soddisfatte di esse.

Come ogni operazione, l’applicazione delle lenti comporta alcuni rischi di complicazioni. Possono verificarsi, seppur raramente, infezioni, distacco della retina e aumento della pressione oculare, problemi che però sono quasi sempre risolvibili con successo. Circa il 5% dei pazienti sono poi invitati a ricorrere al laser per un “ritocco” entro le 6/8 settimane successive all’operazione, al fine di ottenere un’eccellente visione da lontano.

Mentre il Sistema Sanitario Nazionale può coprire il costo degli interventi con lenti a fuoco fisso, non si è coperti per l'intervento con lenti multifocali intraoculari. E, siccome questi interventi possono costare più di 2500 €, alcune potrebbero trovare il prezzo dell’operazione troppo elevato per le proprie tasche. Non il nostro Giovanni B: "I cristallini multifocali sono un regalo che ho fatto a me stesso", dice, "e sono valsi ogni centesimo speso"!

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Parole chiave: Cataratta, Chirurgia Oculare, cura cataratta, Lenti Fachiche

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