Sai mettere le gocce negli occhi?

Da: Pascotto - Istituto per la Salute degli Occhi  23/08/2010
Parole chiave: Oculista, occhi, Oculista Napoli

La somministrazione di gocce in modo carente o eccessivo può rendere inefficace la terapia e peggiorare il problema stesso. Ma gli esperti ritengono che l’applicazione delle gocce sulla superficie degli occhi viene effettuata in maniera errata da un gran numero di persone. Infatti “la maggior parte dei soggetti, compresi coloro che ritengono che la loro tecnica sia perfetta, fa fatica ad applicare tali prodotti correttamente", afferma il dottor Antonio Pascotto, chirurgo oculista presso la Clinica Mediterranea di Napoli.
La metodologia di applicazione delle gocce sulla superficie oculare può cambiare da persona a persona, a differenza di quanto avviene per l’assunzione di una pillola o l’uso di una crema per la pelle.
In effetti per molti soggetti è più facile dirlo che farlo. Molte persone, infatti, invece di instillare le gocce sulla superficie degli occhi, le versano su guance e palpebre.
Il caso è di certo più grave se i soggetti in questione sono già affetti da scarsa acutezza visiva o da problemi oculari come glaucoma e secchezza oculare. A tal proposito è interessante analizzare i risultati di alcuni test effettuati da un gruppo di ricercatori allo scopo di valutare i rischi derivanti dalla non idonea somministrazione delle gocce in pazienti affetti da glaucoma.

Osservando come 200 soggetti con deficit visivi affetti da glaucoma effettuavano l’applicazione di gocce nei propri occhi, è stato evidenziato che su di essi la terapia aveva un effetto decisamente meno efficace, a causa dell’errata tecnica di somministrazione delle gocce stesse.
Sebbene fossero soggetti che effettuavano l’applicazione di gocce da almeno sei mesi, soltanto un quarto dei pazienti compiva l’operazione in modo corretto.
Quando i ricercatori hanno concentrato le ricerche su quali fattori, incluso sesso ed età, influenzano maggiormente la riuscita o meno dell’applicazione delle gocce, purtroppo è risultato che la somministrazione errata di gocce oculari è più marcata nei soggetti anziani. Persone con almeno 70 anni, al pari dei pazienti in età adolescenziale, nel 60% dei casi non riescono ad assumere il prodotto correttamente. 
L’elevata pressione intraoculare è una delle principali cause del danneggiamento della vista connesso al glaucoma, una pericolosa patologia che determina una graduale perdita di visione. Nella maggior parte dei casi il nervo ottico, che ha il compito di trasmettere le immagini dall’occhio al cervello, subisce un danneggiamento dovuto ad un aumento pressorio all’interno dell’occhio.

“La scarsa conoscenza dell’appropriata modalità di somministrazione delle gocce oftalmiche”, aggiunge il dott. Pascotto, “è causa di problemi in molti anziani sottoposti a chirurgia della cataratta”.

Il dott. Pascotto, inoltre, ci tiene a raccontare la storia di una propria paziente:
“La signora Ada, paziente settantacinquenne sottoposta ad intervento per cataratta, insisteva nel voler procedere autonomamente, senza l’ausilio di alcun familiare, alla somministrazione quotidiana delle gocce, nonostante l’occhio presentasse segni d’infezione ogni qualvolta la donna si recava presso il mio Studio per i controlli post-operatori. Dopo attente analisi pervenimmo alla genesi del problema: la signora Ada eseguiva alla lettera la terapia che le era stata prescritta, ma ciò che era errato era la modalità di somministrazione dei farmaci.
Solitamente la paziente apriva il recipiente contenente le gocce, poggiava il tappo sul tavolo, reclinava il capo verso l’alto e alzava il mento; poi lei faceva pressione sul recipiente affinché le gocce cadessero sui suoi occhi e non interrompeva il flusso di liquido fino a quando lo stesso non arrivava a bagnarle il ponte nasale. Tramite l’uso delle proprie dita, dunque, la paziente guidava le gocce in eccesso all’interno dei propri occhi. In questo modo la signora Abate stava contaminando i propri occhi con una moltitudine di batteri!"

Ma somministrare gocce e pomate a persone che ne hanno bisogno è facile, purchè venga osservata la dovuta attenzione. Il signor Giovanni Scancariello, infermiere professionale, sostiene che la severa osservanza dei dettami dell’igiene personale durante l’applicazione delle gocce è fondamentale per preservare la Salute degli Occhi.
Molto importante è, ad esempio, lavare le mani con acqua e sapone prima della somministrazione delle gocce, usare sempre un fazzoletto di carta o un batuffolo di cotone per asciugare le gocce in eccesso ed evitare di poggiare il tappo del contenitore sul tavolo.
E’ importante, inoltre, assicurarsi che gli occhi siano puliti. A tal fine occorre inumidire un batuffolo di cotone, un tampone o un fazzoletto di carta con dell’acqua bollita e strofinare delicatamente il tutto sull’occhio chiuso.

Con i bambini è necessario agire con ancora più delicatezza. Dunque, per somministrare loro le gocce, è consigliabile abbassare la palpebra inferiore in modo da creare una sacca, avvicinare l’estremità del contagocce all’occhio, rilasciare una goccia facendola cadere all’interno della sacca, quindi rilasciare la palpebra e permettere al paziente di chiudere l’occhio.
Attendere per  cinque minuti prima di somministrare altri farmaci sotto forma di gocce o pomate.
In conclusione, agli adulti che vogliono apprendere alla perfezione come somministrare gocce, gli esperti suggeriscono semplicemente di posizionarsi di fronte ad uno specchio, reclinare il capo verso l’alto e far cadere le gocce nell’occhio tenendo abbassata la palpebra inferiore.


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