Rivedere gli strumenti urbanistici per sostenere le imprese in crisi

Da: GIZIP Gruppo Imprenditori Zona Industriale di Padova  04/11/2010
Parole chiave: imprenditori veneto

 

“Lanciamo un appello al comune di Padova e alla Provincia affinché predispongano, a brevissimo termine, un confronto tra enti, imprenditori ed esponenti delle associazioni di categoria per dare una risposta concreta alla Zona Industriale”. Questo l’invito di Roberto Rovoletto, presidente di Gizip (Gruppo Imprenditori della Zona Industriale di Padova) dopo il confronto con gli operatori di settore e alla luce della preoccupazione emersa  circa la complessa situazione economica che sta investendo pure il padovano.

Il dito viene puntato contro i programmi di pianificazione territoriale decisi dall’amministrazione locale che, invece di sostenere la crescita aziendale e professionale, vanno a contrastare ipotesi di ripresa.

“Le imprese padovane sono assoggettate ad una situazione urbanistica blindata dall’attuale Pati (piano di assetto territoriale intercomunale) le cui indicazioni sono nebulose. A proposito dell’area Sud della Z.I. – spiega Rovoletto – nel testo del Pati si legge “fino all’approvazione del piano interventi non sono compatibili nuove edificazioni con destinazione diversa da quella produttiva dei centri di ricerca scientifica e/o tecnologica e della logistica ed interventi sugli edifici esistenti comportanti modifica delle destinazioni d’uso e/o aumento delle unità immobiliari”. Mi domando dunque quali sono e, soprattutto, se sono veritieri i dati emersi dal censimento della Z.I. (dati a noi ancora sconosciuti) che è stato condotto dalla Zip poiché, se fosse stata fatta un’indagine precisa, sicuramente si sarebbe evidenziato che in tale area sono prevalenti le attività impegnate nel settore del commercio all’ingrosso, concessionarie auto, logistica, distribuzione, depositi e pertanto sarebbe stato logico predisporre una politica di sostegno anche a tale specificità. Se poi si considera che il censimento è lo strumento imprescindibile per studiare il territorio, logico che sorgono dubbi circa la lungimiranza del progetto che dovrà determinare il futuro dell’area e la vita di quelle persone che qui gravitano.

Mancano poi delle informazioni precise relativamente all’area Nord della Z.I. – prosegue – perché alcune indicazioni riferiscono di un blocco (con preclusione nell’effettuare alcun tipo di modifica agli edifici esistenti, siano essi piccoli o grandi interventi strutturali) in attesa di verificare la reale destinazione dell’area che potrebbe prefigurarsi direzionale o addirittura residenziale.

Noi di Gizip abbiamo già dato la disponibilità al dialogo, coinvolgendo pure le associazioni di categoria professionale (ad esempio ingegneri, architetti, geometri ecc) le quali hanno più volte espresso la loro preoccupazione e disappunto in relazione alle decisioni legate al Pat e al Pati.

Chiediamo quindi urgentemente una data per una tavola rotonda perché è necessario fare chiarezza ed evitare che non solo il contesto imprenditoriale, ma anche le potenzialità occupazionali di Padova e del suo bacino operativo si fossilizzino. Deve essere dato il valore adeguato a tale problema per il quale gli amministratori locali devono trovare una soluzione – conclude Rovoletto – perché serve immediatamente una risposta alla crisi economica partendo prima di tutto dagli strumenti già a disposizione”.

Parole chiave: imprenditori veneto

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