Separazione e Divorzio

Separazione e Divorzio da Studio Legale Tiziana Massaro Avvocato

Da: Studio Legale Tiziana Massaro Avvocato  21/02/2011
Parole chiave: Studio Legale, Avvocato, Fano

 LA SEPARAZIONE - Principi Generali Fra gli impegni reciproci che i coniugi assumono con il matrimonio vi è quello di convivere nella casa adibita a residenza della famiglia. Quando si verificano fatti che rendono intollerabile la prosecuzione della convivenza o che recano un pregiudizio all'educazione dei figli, ciascuno dei coniugi può chiedere all'autorità giudiziaria l'autorizzazione a vivere separato dall'altro. I coniugi possono anche concordare di vivere separati e sottoporre il loro accordo all'omologazione dell'autorità giudiziaria. La separazione personale, dunque, può essere giudiziale o consensuale (art. 150 c.c.).Il diritto di chiedere la separazione giudiziale o l'omologazione di quella consensuale spetta esclusivamente ai coniugi. Con la separazione personale viene meno l'obbligo reciproco della coabitazione. Si attenuano anche altri doveri coniugali, ma non vengono meno gli obblighi - di natura patrimoniale - di assistenza materiale.Per questo è previsto l'istituto dell'assegno di mantenimento a favore del coniuge economicamente debole. Per la separazione o il divorzio redigiamo il ricorso, controlliamo gli accordi proposti, compiliamo i modelli, depositiamo la domanda, accompagniamo il cliente nell'udienza di separazione, depositiamo la sentenza presso il Comune del cliente.

SEPARAZIONE - Ricorso per la Separazione Consensuale dei Coniugi TRIBUNALE CIVILE DI ____ Ill.mo sig. Presidente,Il sottoscritto _______________, nato a _______ il __________, residente in ______________ e la sottoscritta _______________, nata a _________ il ________ e residente in ____________ entrambi elettivamente domiciliati in Via _____________ presso lo studio dell'Avv. ______________, dal quale sono rappresentati e difesi in virtù di mandato a margine del presente atto,PREMESSO CHEi ricorrenti hanno contratto matrimonio concordatario in __________ il __________, come risulta dal registro degli atti di matrimonio di detto Comune; dalla loro unione sono nati i figli: ______________;I coniugi hanno adottato il regime della separazione dei beni e non ci sono beni in comune da dividere (oppure) essi hanno la comunione legale dei seguenti beni mobili e immobili: ………………………………….COMPLETARE…..da tempo i coniugi, per incompatibilità di carattere ed incomprensioni non hanno più una unione affettiva e sentimentale e, pertanto, essendo venuta meno la comunione materiale e spirituale tra loro è divenuta insostenibile la convivenza sotto lo stesso tetto.Gli stessi hanno quindi interesse a chiedere la separazione legale per mutuo consenso;Considerato che _____________ ha un reddito medio annuo di circa € __________ e _______________ ha un reddito di_______ i coniugi hanno concordemente definito anche le condizioni della separazione e stabilito che il marito corrisponderà un assegno di mantenimento di Euro_______ per la moglie e di Euro _______ per i figli.In relazione all'affidamento della prole, i coniugi intendono adottare la formula dell'affidamento congiunto;La casa coniugale verrà assegnata alla signora________I beni comuni che costituivano l'arredo della casa coniugale sono stati divisi bonariamente tra i coniugi: Tutto ciò premesso gli istanti, come sopra rappresentati e difesi,CHIEDONO CONSENSUALMENTEall'On.le Tribunale adito, previa l'emanazione dei provvedimenti presidenziali di legge, di voler dichiarare la separazione consensuale e propongono e accettano i seguenti patti e condizioni da porre a base del verbale di conciliazione:i coniugi vivranno separatamente dalla data della presente;i figli sono affidati ad entrambi i coniugi;per il mantenimento della moglie e dei figli sono stabilite le seguenti somme: Euro ____ per i due figli e Euro _______ per la moglie; il pagamento delle somme determinate per il mantenimento della moglie e dei figli verranno versate entro il giorno 5 di ogni mese;I coniugi contribuiranno inoltre a tutte le spese straordinarie per figli (visite specialistiche, acquisto libri scolastici, tasse scolastiche ecc.) che si dovessero rendere necessarie;Gli immobili________INDICARE EVENTUALI ACCORDI SU IMMOBILISpese di giudizio compensate.Si dichiara che il procedimento è esente da contributo unificato di iscrizione a ruolo ex art. 9, comma 8, Legge 488/1999.Si deposita1) Estratto per sunto dell'atto di matrimonio;2) Stato di famiglia di entrambi;3) Certificato di residenza di entrambi;4) Copia della dichiarazione dei redditi degli ultimi tre anni._______________, _______firma delle parti e del procuratoreProcura alle litiDeleghiamo a rappresentarci e difenderci in ogni fase e grado del presente giudizio, l'Avv. ________ conferendogli ogni e più ampia facoltà di legge e dichiariamo di eleggere domicilio presso il suo studio in ___________V° per autenticaIL PRESIDENTE DEL TRIBUNALELetto il ricorso che precede; Ritenuta la propria competenza; Visto l'art. 711 c.p.c.O R D I N ALa comparizione personale dei coniugi suddetti per il giorno ……………………. Ore …………. dinanzi a sé._____________, _______________ Il Presidente STUDIO LEGALE AVVOCATO TIZIANA MASSARO Separazione Consensuale dei Coniugi, Fano 2011

SEPARAZIONE - La Separazione Giudiziale La separazione giudiziale si instaura con un ricorso che, attraverso un difensore, uno dei coniugi presenta al Tribunale competente. A prescindere dalla volontà dell'altro di separarsi, uno dei coniugi può sempre chiedere al Tribunale di pronunciare la separazione personale (v. art. 150 c.c.), quando accadono fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza o da recare grave pregiudizio all'educazione dei figli: già dalla prima udienza il giudice autorizza i coniugi a vivere separati e, dunque, in primo luogo viene meno il dovere di coabitazione che entrambi i coniugi hanno per effetto del matrimonio. Alla prima udienza che si tiene davanti al Presidente del Tribunale, poi, quest'ultimo adotta i provvedimenti temporanei ed urgenti che reputa opportuni nell'interesse dei coniugi e della prole, cioè i provvedimenti relativi all'affidamento e al mantenimento dei figli, all'assegnazione della casa coniugale, all'eventuale assegno di mantenimento a favore del coniuge sprovvisto di adeguati redditi propri. I fatti che hanno reso intollerabile la prosecuzione della convivenza possono essere molteplici e possono essere anche non legati ad un comportamento dei coniugi (si pensi, ad esempio, ad uno stato di conflitto che deriva da semplice incompatibilità di carattere). In questi casi, e comunque in mancanza di una domanda di addebito proposta da uno dei coniugi, la separazione non sarà addebitata ad alcuno dei coniugi. SCHEDACos'éE' una procedura che consente la separazione dei coniugi a richiesta di uno solo di essi. Normativa di riferimento: artt. 706 e seguenti c.p.c. CHIUno dei coniugi chiede (con ricorso) la separazione giudiziale al Presidente del Tribunale del luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi ovvero del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio. Per questa pratica è necessario che i coniugi si rivolgano ad un avvocato. COMELa separazione giudiziale termina con una sentenza. I coniugi possono chiedere il divorzio dopo tre anni dalla prima udienza presidenziale di separazione (quando sono autorizzati a vivere separati). COSTOTutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi al procedimento di separazione personale sono esenti da imposte di registro, bollo, ipotecarie, catastali ed INVIM, non è dovuto il deposito forfettario per l'iscrizione a ruolo [ora contributo unificato] (sentenza Corte Costituzionale n. 154/99).Tutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi al procedimento di separazione personale sono esenti da imposte di registro, bollo, ipotecarie, catastali ed INVIM, non è dovuto il deposito forfettario per l'iscrizione a ruolo [ora contributo unificato] (sentenza Corte Costituzionale n. 154/99). ALLEGATIAl ricorso vanno allegati i seguenti documenti (da richiedersi "uso divorzio") in carta semplice:• estratto atto di matrimonio da richiedere nel Comune dove il matrimonio è stato celebrato• certificato di residenza; • stato di famiglia;• ultime tre dichiarazioni dei redditi• Scheda ISTAT compilata (il modello può essere ritirato presso l'URP o presso la Cancelleria Sezione Famiglia – piano 6 stanza 74) RICORSO PER LA SEPARAZIONE GIUDIZIALE DEI CONIUGI TRIBUNALE CIVILE DI _________________ PER: __________________, nato a ______ il __________, residente in __________________ CF. ____________________domiciliato _______________ presso lo Studio dell'Avv. __________ che lo rappresenta e difende in virtù di delega in calce al presente atto - ricorrente - CONTRO: _____________, - resistente – SI PREMETTE L'istante in data ____ ha contratto matrimonio con il rito concordatario con la Sig.ra ______________. Il matrimonio è stato trascritto nei registri dello stato civile del Comune di _____________ atto n. ___. Dal matrimonio sono nati i seguenti figli ____________________________ L'ultima rEsidenza comune dei coniugi è stata________________________ Da tempo i coniugi, per incompatibilità di carattere e incomprensioni non hanno più una unione affettiva e sentimentale e, pertanto, essendo venuta meno la comunione materiale e spirituale tra loro è divenuta insostenibile la convivenza sotto lo stesso tetto e ciò per esclusiva colpa di __________ . Difatti, sin dai primi anni del matrimonio_________ SPIEGARE LE RAGIONI DA CUI PUO' DESUMERSI UNA COLPA DELL'ALTRO CONIUGE La situazione è quindi giunta a livelli umanamente insostenibili e tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza. Tanto ciò premesso, l'istante come sopra rappresentato e difeso, ai sensi e per gli effetti dell'art. 150 del c.c. e dell'art. 706 del c.p.c. CHIEDE Che l'Ill.mo Presidente del Tribunale Voglia fissare la data per la comparizione personale delle parti e nominare il giudice istruttore rassegnando sin d'ora le seguenti CONCLUSIONI Voglia il Tribunale Adito disattesa ogni contraria istanza: Dichiarare la separazione personale dei coniugi per colpa di ________________ Affidare i figli minori __________________________ stabilendo _________ Assegnare la casa coniugale a _____________________________________ Porre a carico di ___________ un assegno mensile di euroo __________ a titolo di concorso al mantenimento del figlio e un assegno mensile di euro ________________ per il mantenimento del coniuge. Altre richieste: INDICARE EVENTUALI ALTRE RICHIESTE   SEPARAZIONE GIUDIZIALE CON RICHIESTA DI ADDEBITO STUDIO LEGALE AVVOCATO TIZIANA MASSARO SEPARAZIONE Separazione Giudiziale, Fano 2011SEPARAZIONE - La Separazione Giudiziale La separazione giudiziale si instaura con un ricorso che, attraverso un difensore, uno dei coniugi presenta al Tribunale competente. A prescindere dalla volontà dell'altro di separarsi, uno dei coniugi può sempre chiedere al Tribunale di pronunciare la separazione personale (v. art. 150 c.c.), quando accadono fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza o da recare grave pregiudizio all'educazione dei figli: già dalla prima udienza il giudice autorizza i coniugi a vivere separati e, dunque, in primo luogo viene meno il dovere di coabitazione che entrambi i coniugi hanno per effetto del matrimonio. Alla prima udienza che si tiene davanti al Presidente del Tribunale, poi, quest'ultimo adotta i provvedimenti temporanei ed urgenti che reputa opportuni nell'interesse dei coniugi e della prole, cioè i provvedimenti relativi all'affidamento e al mantenimento dei figli, all'assegnazione della casa coniugale, all'eventuale assegno di mantenimento a favore del coniuge sprovvisto di adeguati redditi propri. I fatti che hanno reso intollerabile la prosecuzione della convivenza possono essere molteplici e possono essere anche non legati ad un comportamento dei coniugi (si pensi, ad esempio, ad uno stato di conflitto che deriva da semplice incompatibilità di carattere). In questi casi, e comunque in mancanza di una domanda di addebito proposta da uno dei coniugi, la separazione non sarà addebitata ad alcuno dei coniugi. SCHEDACos'éE' una procedura che consente la separazione dei coniugi a richiesta di uno solo di essi. Normativa di riferimento: artt. 706 e seguenti c.p.c. CHIUno dei coniugi chiede (con ricorso) la separazione giudiziale al Presidente del Tribunale del luogo dell'ultima residenza comune dei coniugi ovvero del luogo in cui il coniuge convenuto ha residenza o domicilio. Per questa pratica è necessario che i coniugi si rivolgano ad un avvocato. COMELa separazione giudiziale termina con una sentenza. I coniugi possono chiedere il divorzio dopo tre anni dalla prima udienza presidenziale di separazione (quando sono autorizzati a vivere separati). COSTOTutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi al procedimento di separazione personale sono esenti da imposte di registro, bollo, ipotecarie, catastali ed INVIM, non è dovuto il deposito forfettario per l'iscrizione a ruolo [ora contributo unificato] (sentenza Corte Costituzionale n. 154/99).Tutti gli atti, i documenti ed i provvedimenti relativi al procedimento di separazione personale sono esenti da imposte di registro, bollo, ipotecarie, catastali ed INVIM, non è dovuto il deposito forfettario per l'iscrizione a ruolo [ora contributo unificato] (sentenza Corte Costituzionale n. 154/99). ALLEGATIAl ricorso vanno allegati i seguenti documenti (da richiedersi "uso divorzio") in carta semplice:• estratto atto di matrimonio da richiedere nel Comune dove il matrimonio è stato celebrato• certificato di residenza; • stato di famiglia;• ultime tre dichiarazioni dei redditi• Scheda ISTAT compilata (il modello può essere ritirato presso l'URP o presso la Cancelleria Sezione Famiglia – piano 6 stanza 74) RICORSO PER LA SEPARAZIONE GIUDIZIALE DEI CONIUGI TRIBUNALE CIVILE DI _________________ PER: __________________, nato a ______ il __________, residente in __________________ CF. ____________________domiciliato _______________ presso lo Studio dell'Avv. __________ che lo rappresenta e difende in virtù di delega in calce al presente atto - ricorrente - CONTRO: _____________, - resistente – SI PREMETTE L'istante in data ____ ha contratto matrimonio con il rito concordatario con la Sig.ra ______________. Il matrimonio è stato trascritto nei registri dello stato civile del Comune di _____________ atto n. ___. Dal matrimonio sono nati i seguenti figli ____________________________ L'ultima rEsidenza comune dei coniugi è stata________________________ Da tempo i coniugi, per incompatibilità di carattere e incomprensioni non hanno più una unione affettiva e sentimentale e, pertanto, essendo venuta meno la comunione materiale e spirituale tra loro è divenuta insostenibile la convivenza sotto lo stesso tetto e ciò per esclusiva colpa di __________ . Difatti, sin dai primi anni del matrimonio_________ SPIEGARE LE RAGIONI DA CUI PUO' DESUMERSI UNA COLPA DELL'ALTRO CONIUGE La situazione è quindi giunta a livelli umanamente insostenibili e tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza. Tanto ciò premesso, l'istante come sopra rappresentato e difeso, ai sensi e per gli effetti dell'art. 150 del c.c. e dell'art. 706 del c.p.c. CHIEDE Che l'Ill.mo Presidente del Tribunale Voglia fissare la data per la comparizione personale delle parti e nominare il giudice istruttore rassegnando sin d'ora le seguenti CONCLUSIONI Voglia il Tribunale Adito disattesa ogni contraria istanza: Dichiarare la separazione personale dei coniugi per colpa di ________________ Affidare i figli minori __________________________ stabilendo _________ Assegnare la casa coniugale a _____________________________________ Porre a carico di ___________ un assegno mensile di euroo __________ a titolo di concorso al mantenimento del figlio e un assegno mensile di euro ________________ per il mantenimento del coniuge. Altre richieste: INDICARE EVENTUALI ALTRE RICHIESTE   SEPARAZIONE GIUDIZIALE CON RICHIESTA DI ADDEBITO STUDIO LEGALE AVVOCATO TIZIANA MASSARO SEPARAZIONE Separazione Giudiziale, Fano 2011

SEPARAZIONE - Separazione Giudiziale con Richiesta di Addebito Se la convivenza è divenuta intollerabile per il comportamento di uno dei coniugi, tenuto in violazione di doveri coniugali, la separazione sarà addebitata a quest'ultimo, sempre che risulti provato che è stato proprio quel comportamento a provocare il fallimento del matrimonio, rendendo non più tollerabile la vita in comune. La legge prevede infatti che: il giudice, pronunziando la separazione, dichiara, ove ne ricorrano le circostanze e ne sia richiesto (dal coniuge interessato), a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione, in considerazione del suo comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio (art. 150, 2° comma, c.c.). La principale conseguenza della pronuncia di addebito è che il coniuge responsabile della crisi dell'unione, al quale è stata addebitata la separazione, perde il diritto di ricevere l'assegno di mantenimento che gli sarebbe spettato nel caso di mancanza di adeguati redditi propri. Egli ha solo il diritto, se esistono i requisiti previsti dalla legge, ad un assegno alimentare (v. art. 156 c.c.). Da tener presente che il mantenimento comprende la soddisfazione di tutte le esigenze di vita di una persona (abitazione, viaggi, studio, ecc….).Gli alimenti comprendono la soddisfazione delle esigenze minime di vita di una persona (il vitto ed un alloggio). 



SEPARAZIONE - Affidamento e Mantenimento dei Figli L'articolo 155 del codice civile (come modificato dalla legge n. 54 del 2006) afferma il principio della bigenitorialità (la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori). Le decisioni di maggiore interesse per i figli relative all'istruzione, all'educazione e alla salute sono assunte di comune accordo tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli. A tale principio i giudici che pronunciano la separazione ed il divorzio devono attenersi: anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale. Il giudice, quindi, prende atto, se non contrari all'interesse dei figli, degli accordi intervenuti tra i genitori. L'art. 155-bis del codice civile prevede che il giudice può disporre l'affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l'affidamento all'altro sia contrario all'interesse morale e materiale del minore. In questo caso la potestà è esercitata dal genitore affidatario. Si deve ritenere che – come previsto dalla disciplina previgente alla novella del 2006 - le decisioni di maggiore interesse per i figli debbano comunque essere adottate da entrambi i coniugi e che il genitore non affidatario debba vigilare sulla istruzione ed educazione dei figli. Con la possibilità di ricorrere al giudice quando ritenga che il genitore affidatario abbia assunto decisioni pregiudizievoli all' interesse della prole. Il giudice, quindi, determina i tempi e le modalità della presenza dei figli presso ciascun genitore, fissando altresì la misura e il modo con cui ciascuno di essi deve contribuire al loro mantenimento, alla cura, all'istruzione e all'educazione. COSA PREVEDE LA LEGGE RIGUARDO AL MANTENIMENTO DEI FIGLI Con riguardo al mantenimento dei figli la legge prevede che salvo accordi diversi liberamente sottoscritti dalle parti, ciascuno dei genitori provvede al mantenimento dei figli in misura proporzionale al proprio reddito. Stabilisce, ove necessario, la corresponsione di un assegno periodico al fine di realizzare il principio di proporzionalità, considerando:1) le attuali esigenze del figlio; 2) il tenore di vita goduto dal figlio in costanza di convivenza con entrambi i genitori; 3) i tempi di permanenza presso ciascun genitore; 4) le risorse economiche di entrambi i genitori; 5) la valenza economica dei compiti domestici e di cura assunti da ciascun genitore. L'assegno è automaticamente adeguato agli indici ISTAT in difetto di altro parametro indicato dalle parti o dal giudice. Per i figli maggiorenni ma non indipendenti economicamente il giudice può prevedere il pagamento di un assegno periodico che può essere versato direttamente al figlio o al genitore con il quale il figlio convive (come accadeva prima della la legge n. 54 del 2006). SCHEDA Cos'é Entrambi i genitori, anche se non sono uniti in matrimonio, hanno l'obbligo di mantenere, istruire ed educare i figli in proporzione alle loro sostanze. L'obbligo di mantenimento sussiste anche nei confronti del figlio maggiorenne se ancora non è autosufficiente economicamente. In caso di inadempimento, chiunque vi ha interesse può chiedere al tribunale di ordinare che una quota dei redditi dell'obbligato, in proporzione agli stessi, sia versata direttamente all'altro coniuge o a chi sopporta le spese per il mantenimento, l'istruzione e l'educazione dei figli. Se i genitori non hanno mezzi, sono gli ascendenti (nonni) a dover fornire loro i mezzi necessari al mantenimento dei figli. In caso d'inadempimento, quindi, si può chiedere che i nonni vengano condannati a versare ai genitori un assegno di mantenimento per i figli. Per la presentazione del ricorso è necessaria l'assistenza di un legale. CHI Chiunque vi abbia interesse; quindi anche il genitore nei confronti dell'altro genitore rispetto ai figli naturali. E' competente il Tribunale del luogo di residenza del convenuto COME Con ricorso COSTO Esente contributo unificato - diritti forfettizzati di notifica € 8,00 ITER Il Presidente del Tribunale sente l'inadempiente e assume le informazioni del caso; emette poi un decreto immediatamente esecutivo. (che può essere opposto nei 20 giorni successivi alla notifica)Se il decreto è pronunciato nei soli confronti dell'obbligato (genitore o ascendente) esso è in tutto assimilabile al decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo e, quindi, costituisce titolo per iscrivere un ipoteca giudiziale.Nel caso in cui invece sia pronunciato nei confronti dell'obbligato e di un terzo suo debitore (al quale terzo si ingiunge di versare ad un altro soggetto una quota dei redditi dell'obbligato), il decreto costituisce titolo esecutivo ma non è idoneo all'iscrizione di ipoteca giudiziale sui beni del terzo. N.B. Nel caso di genitori non coniugati il Tribunale dei Minorenni è competente a decidere sull'affidamento dei figli, ma non sulla misura dell'assegno che il genitore non affidatario dovrà corrispondere per il mantenimento del figlio: quindi, dopo il provvedimento del Tribunale per i Minorenni che decide sull'affidamento, occorre iniziare la causa davanti al Tribunale ordinario. Vedi però sentenza Tribunale Minori Milano 12/05/06  FIGLIO MINORE - ATTI DI STRAORDINARIA AMMINISTRAZIONEI genitori congiuntamente o quello di essi che esercita, in via esclusiva la patria potestà, non possono compiere atti di straordinaria amministrazione (vendere, ipotecare o dare in pegno beni del figlio, accettare o rinunziare ad eredità, accettare donazioni, promuovere giudizi, ecc.) nell'interesse del figlio, se non con l'autorizzazione del giudice tutelare, il quale valuta la necessità o utilità del figlio minore o nascituro. Si presenta istanza al Giudice Tutelare del luogo di residenza del minore. Documenti da allegare a seconda dei casi:- documentazione sulla somma da riscuotere e/o originale dell'atto di quietanza;- documentazione delle spese sostenute ed eventualmente da sostenere;- Eventuale testamento;- documentazione sulla passività dell'eredità;- perizia asseverata con materiale fotografico descrittivo dell'immobile da vendere o da acquistare;- atti di causa;- valutazione dell'impresa.  L'autorizzazione deve essere richiesta per:• alienazioni; • ipoteche; • costituzioni di pegno; • accettazioni e rinunzie di eredità o di legati; • accettazioni di donazioni; • scioglimento di comunioni; • stipulazioni di mutui; • locazioni ultranovennali; • transazioni e compromessi; • riscossione di capitali. L'istanza è esente da contributo unificato - € 8,00 diritti forferttizzati per notifiche.Spesso il g.t. chiede la perizia o, comunque, nel caso di rinunzia, la documentazione da cui risulti la negatività dell'asse ereditario. Nel caso di vendita occorre indicare come verrà impiegato il denaro ricavato (libretto postale o bancario o altro).Nel caso di vendita di beni acquisiti dal minore sottoposto alla potestà genitoriale per eredità, nel caso di accettazione con beneficio di inventario, la competenza per l'autorizzazione è del Tribunale, su parere del Giudice Tutelare.  Normativa di riferimento: art. 320, comma 3, 4 cod.civ.; art. 45, disp. att. cod.civ.; artt. 737, 742 bis c.p.c. 
STUDIO LEGALE AVVOCATO TIZIANA MASSARO Affidamento e Mantenimento dei Figli, Fano 2011

SEPARAZIONE - Assegno di Mantenimento del Coniuge Il coniuge al quale non è addebitata la separazione ha diritto di ricevere dall'altro un assegno di mantenimento, se è sprovvisto di adeguati redditi propri (v. art. 156 c.c.). Si tratta di un assegno mensile, o comunque periodico, rivalutabile annualmente secondo gli indici ISTAT. Secondo la giurisprudenza della Corte di Cassazione i presupposti per ottenere l'assegno di mantenimento sono, in buona sostanza: - la non addebitabilità della separazione al coniuge che chiede il mantenimento;- la mancanza di adeguati redditi propri: affinché si abbia tale requisito non occorre uno stato di indigenza o di totale assenza di mezzi di sostentamento, ma deve sussistere una notevole disparità economica fra i due coniugi;- l'impossibilità per il coniuge che chiede il mantenimento di mantenere un tenore di vita analogo a quello goduto in costanza di matrimonio. Per stabilire la concreta entità di tale assegno, il giudice deve quindi valutare la situazione economica complessiva di entrambi i coniugi, tenendo conto non solo dei redditi, ma anche del patrimonio degli stessi e della loro capacità di lavoro. L'assegno di mantenimento può essere pagato anche da terze persone debitrici di somme di denaro nei confronti del coniuge obbligato. Il giudice, compiuta la suddetta valutazione, può anche statuire che ciascuno dei coniugi provveda autonomamente al proprio mantenimento.



Parole chiave: Avvocato, Fano, separazione, Studio Legale

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