DETRAZIONE IRPEF PER LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA

Da: Studio Bitetti  01/06/2007
Parole chiave: Consulenza Aziendale, Consulenza Fiscale, Fisco

Il decreto legge n. 223 del 2006 convertito nella Legge n. 248/2006 ha previsto che: a partire dal 1° Ottobre 2006 la quota di spesa detraibile è pari al 36% nei limiti di 48 mila Euro per abitazione; viene ripristinata l'applicazione dell'aliquota Iva agevolata del 10% per le prestazioni fatturate dal 1° Ottobre 2006 con riferimento agli interventi di recupero del patrimonio edilizio di cui all'articolo 7, comma 1°, lettera b) della Legge n. 488 del 23 dicembre 1999; analoga detrazione viene riconosciuta per coloro che acquistano unità abitative comprese in fabbricati sui quali siano stati eseguiti interventi di recupero edilizio; per beneficiare dell'agevolazione in parola è necessario esporre nella fattura il costo relativo alla manodopera impiegata. Per poter usufruire della detrazione è necessario aver trasmesso la comunicazione preventiva e che i pagamenti relativi alle spese siano stati effettuati tramite bonifico bancario o postale .La comunicazione di inizio lavori di ristrutturazione edilizia deve essere datata e sottoscritta, deve essere inviata prima dell'inizio dei lavori, mediante raccomandata all'indirizzo seguente: Agenzia delle Entrate - Centro Operativo di Pescara - via Rio Sparto, 21 - 65129 Pescara.Soggetti interessatiPossono usufruire di tale detrazione tutti coloro che possiedono (cioè sono proprietari o titolari di altro diritto reale) o detengono (come il locatario, il comodatario o soggetto cui si imputano i redditi a norma dell'art. 5 del Tuir) sulla base di un titolo idoneo l'immobile oggetto di ristrutturazione ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell'immobile purchè abbia sostenuto le spese e le fatture ed i bonifici sono a lui intestati.Interventi di recupero del patrimonio edilizio ammessi in detrazioneGli interventi di recupero del patrimonio edilizio per le quali è possibile usufruire delle agevolazioni sono elencati nell'art. 31 lettere a) b) c) e d) della Legge n. 457 del 1978, vale a dire: * gli interventi di manutenzione straordinaria su unità immobiliari di qualsiasi categoria catastale; * gli interventi di manutenzione ordinaria solo sulle parti comuni di edifici residenziali; * le spese di restauro e di risanamento conservativo degli immobili; * altre spese di ristrutturazione edilizia e gli altri interventi come ad esempio quelli riguardanti il risparmio energetico e la sicurezza antisismica.Dati dell'immobile e dati relativi ai lavori di ristrutturazioneNella sezione apposita del modello devono essere indicati i dati catastali degli immobili sui quali si eseguono i lavori, in mancanza dei dati catastali devono essere indicati gli estremi della domanda di accatastamento.Va specificata la data di inizio dei lavori di ristrutturazione e l'avvenuta presenza della comunicazione d'inizio lavori alla Azienda Sanitaria Locale, qualora sussista l'obbligo.Misura della detrazione IrpefLa detrazione d'imposta varia dal 36% al 41% a seconda del periodo di imposta in cui sono state sostenute le spese.Per le spese sostenute dal 2000 al 2005 e per le spese sostenute nel 2006 relative con fatture emesse a partire dal 01/10/2006 e a quelle emesse in data antecedente al 1° gennaio 2006 la aliquota è del 36%; per le spese sostenute negli anni 1998 e 1999 e per le spese sostenute nel 2006 relative a fatture emesse dall'01/01/06 al 30/09/2006 l'aliquota è del 41% . L'agevolazione del 36% è stata prorogata fino al 31/12/2007 alle stesse condizioni e modalità previste per l'anno 2006.Bisogna rispettare i limiti di spesa su cui applicare l'aliquota anzidetta: il limite di 48mila euro che si riferisce ad una persona fisica ed a singola unità immobiliare per gli anni dal 2003 al 2006 e seguenti; il limite di spesa è di 77.468,53 € per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2002.Per le spese sostenute dal 1° Ottobre 2006 al 31 dicembre 2006 il limite di spesa su cui applicare la percentuale va riferito solo alla singola unità immobiliare sulla quale sono stati effettuati gli interventi di recupero, quindi nel caso di più soggetti comproprietari il limite di spesa di euro 48.000 va ripartito tra gli stessi .Se gli interventi dell'anno di imposta 2006 sono la prosecuzione di lavori iniziati negli anni precedenti occorre tenere conto delle spese sostenute negli anni precedenti ai fini del calcolo delle massime spese detraibili.La detrazione spettante deve essere ripartita in 10 rate di pari importo, con alcune eccezioni per i contribuenti che hanno compiuto 75 anni (5 rate annuali) o 80 anni (3 o 5 rate annuali).Spese per immobili facenti parte di edifici ristrutturatiLa detrazione d'imposta spetta anche nel caso di acquisto o assegnazione di unità immobiliari facenti parte di un edificio interamente sottoposto ad interventi di restauro e risanamento conservativo eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie.In caso di acquisto di immobili in edifici ristrutturati, bisognerà porre attenzione alla data di effettuazione del rogito notarile. Se questo è avvenuto dal 2002 al 2005 o dall'01/10/2006 al 31/12/2006 la detrazione è pari al 36%. Sarà del 41% se il rogito è avvenuto dall'01/01/06 al 30/09/2006. La detrazione si applica sul 25% del prezzo di vendita o di assegnazione risultante dal relativo atto e comunque entro il limite di spesa sopra indicato.Anche in questo caso la rateizzazione deve essere ripartita in 10 anni ed i contribuenti di età non inferire a 75 e 80 anni possono ripartire la detrazione rispettivamente in 5 e 3 quote annuali di pari importi. Adempimenti preliminari I soggetti che intendono avvalersi dell'agevolazione devono, anteriormente all'inizio dei lavori, inviare al Centro Operativo di Pescara – Via Rio Sparto, 21 65100 Pescara l'apposito modello per la comunicazione della data in cui avranno inizio i lavori: * La trasmissione deve avvenire a mezzo raccomandata senza ricevuta di ritorno; * Se i lavori riguardano più unità immobiliari si dovrà inviare una comunicazione per ciascuna di queste.Tutti pagamenti dovranno essere effettuati con bonifico bancario o postale dal quale risulti la causale del versamento, il codice fiscale del contribuente beneficiario della detrazione, il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è rivolto.Non è necessario attestare mediante bonifico bancario:– le spese relative agli oneri di urbanizzazione;– le ritenute di acconto operate sui compensi;– l'imposta di bollo;– i diritti pagati per le concessioni, le autorizzazioni e le denunce di inizio lavori.Se i lavori comportano una spesa complessiva superiore ad Euro 51.645,69 dovrà essere trasmessa, entro il termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi, una apposita attestazione di esecuzione dei lavori rilasciata da un professionista iscritto negli Albi degli Ingegneri, Architetti, Geometri o di altro soggetto a abilitato all'esecuzione degli stessi.Prima di iniziare i lavori sarà altresì necessario inviare una raccomandata AR alla ASL territorialmente competente (dove è situato l'immobile interessato) con la data di inizio del lavori. In alcuni casi questa comunicazione ulteriore non serve (decreto legislativo n. 494 del 1996 recante le prescrizioni minime di sicurezza e salute da attuare nei cantieri in attuazione della direttiva 92/57 Ue).Sarà necessario conservare ed esibire, su richiesta degli uffici finanziari, le fatture o le ricevute fiscali comprovanti le spese effettivamente sostenute per la realizzazione degli interventi di recupero del patrimonio edilizio e le ricevute del bonifico bancario attraverso il quale e' stato effettuato il pagamento.Il trasferimento del beneficioNel caso di trasferimento dell'abitazione sulla quale erano stati operati interventi di ristrutturazione l'agevolazione si potrà trasferire all'acquirente per la residua parte non “utilizzata” dal venditore. L'Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 24 del 10 Giugno 2004 ha però precisato che, per il passaggio dell'agevolazione, non basta il trasferimento di una quota di proprietà: è necessario cedere la totalità del diritto, altrimenti il beneficio resterà in capo al venditore.In caso di morte del soggetto avente diritto alla detrazione la fruizione del beneficio fiscale si trasmette per intero esclusivamente all'erede che conservi la detenzione materiale e diretta del bene. Le indicazioni da riportare nella dichiarazione dei redditi Nel modello Unico 2007 dovrà essere compilata la sezione III-A o III-B in relazione alla misura di detrazione spettante.La sezione III-A va compilata per le spese che possono fruire della detrazione del 41%, la sezione III-B invece riguarda le spese detraibili al 36%.Le due sezioni richiedono le stesse informazioni: la sola differenza riguarda i periodi in cui sono state sostenute le spese. Dal rigo RP27 al rigo RP30 vanno inserite le spese sostenute negli anni 1998 e 1999 e le spese sostenute nel 2006 dal 1° gennaio al 30 settembre; dal rigo RP31 al rigo RP34 le spese riguardano gli anni dal 2000 al 2005 e per il 2006 relative a fatture emesse da 1° ottobre 2006 al 31 dicembre 2006 e a quelle emesse in data antecedente il 1° Gennaio 2006.Nella colonna 1 va indicato l' anno in cui sono state sostenute le spese, nella colonna 2 va inserito il codice fiscale del soggetto che ha presentato la comunicazione per fruire della detrazione, la colonna non va compilata se la comunicazione è stata effettuata dal dichiarante. La colonna 3 deve essere compilata solo in situazioni particolari ovvero.Nella sezione III-A va indicato uno di seguenti codici numerici a seconda della spesa sostenuta:1 – per le spese sostenute nel 2006 relative a fatture messe dal 1° gennaio al 30 settembre 2006 per lavori iniziati in anni precedenti ed ancora in corso4 - si utilizza nei seguenti casi:- acquisto o assegnazione di immobili ristrutturati per i quali l'atto d'acquisto sia stato stipulato dal 1° gennaio al 30 settembre 2006;- versamento di acconti relativi a fatture emesse dal 1° gennaio al 30 settembre 2006 con rogito non ancora stipulato alla data del 31 dicembre 2006.Nella sezione III-B vanno inseriti i seguenti codici numerici per i rispettivi casi:1 - spese sostenute dal 2002 al 2006 in relazione a lavori iniziati in anni precedenti ed ancora in corso di tale anno;2 - per l'acquisto o assegnazione di immobili ristrutturati entro il 31 dicembre 2002 alienati o assegnati entro il 30 giugno 2003;4 - nel caso di acquisto o assegnazione di immobili ristrutturati successivamente al 31 dicembre 2002 ovvero ristrutturati entro il 31 dicembre 2002 per i quali l'atto di acquisto si a stato stipulato successivamente al 30 giugno 2003.Le colonne 4, 5, e 6 riguardano i contribuenti con età non inferiore a 75 o 80 anni che possono detrarre in un numero inferiore di rate allo scopo di recuperare velocemente la detrazione spettante. Queste colonne interessano anche i contribuenti che hanno ereditato, acquistato o ricevuto in donazione l'immobile.Nella colonna 7 va inserito il numero di rate per la quale il contribuente intende fruire della detrazione per il 2006, le possibilità sono 3 5 o 10 quote costanti.Nella colonna 8 deve essere riportato l'importo della rata delle spese sostenute per la quale spetta nello stesso anno la detrazione del 41% o del 36%.Nei righi RP30 e RP34 vanno riportate le somme dei righi precedenti e su tali importi risultanti si applicherà la detrazione sia essa del 36% o del 41%.

Parole chiave: Consulenza Aziendale, Consulenza Fiscale, Dichiarazione Dei Redditi, Dichiarazioni Fiscali, Finanza Agevolata, Finanziamenti Ed Incentivi Alle Imprese, Fisco,