Un sicuro approdo in Australia

Da: Xpen Group  02/03/2009
Parole chiave: Salute e Sport

Luca Scassa (Classe’83) aretino con una gran passione per le due ruote, sin dall’infanzia è cresciuto prima sui campi da cross e poi sugli autodromi seguendo la scia del papà Luigi.  Ad oggi ha collezionato diversi successi: Coppa Italia 600 stock con la Kawasaki, trofeo Kawasaki, titolo italiano Superstock e un 4° posto nella Coppa del Mondo Superstock con MV Agusta, premio quale “Rookie of the Year” nel Campionato AMA Superbike, Campionato Italiano Superbike con MV Agusta nell’ultima stagione.

Donato Pedercini, team manager dell’omonimo Team Pedercini SBK, ha puntato per quest’anno proprio su Luca, dandogli fiducia e ingaggiandolo come pilota di punta per il campionato del mondo Superbike 2009.

Salvatore Flaminio con lo staff del CEF (Centro Fisioterapico Europeo) ha contribuito a migliorare le prestazioni del giovane pilota sotto il profilo fisico. “ Avevamo bisogno di migliorare le sue prestazioni per quanto riguarda la resistenza allo sforzo” commenta Flaminio;

Il campionato Superbike è un torneo con regole e ritmi serrati; basti pensare che per ogni gran premio ci sono due manche da 45’ con un intervallo di due ore tra una manche e l’altra. Ed è proprio in questo secondo tempo che Luca aveva bisogno d’innalzare il livello delle sue prestazioni.

Il CEF ha concentrato il lavoro sulle funzioni di ossigenazione muscolare e cerebrale  del pilota, con l’obiettivo di abbassare l’affaticamento nella prima fase delle gare ed innalzare il livello di resistenza, attraverso una maggiore immissione di ossigeno, nell’ultima parte della competizione.

Dal 15 gennaio Luca Scassa è stato sottoposto ad una terapia di: allungamento del diaframma, elasticità dei muscoli interessati alla respirazione, aumento della capacità polmonare e riequilibrio posturale.    Attraverso i controlli con lo “SPINALMOUSE” e la ginnastica respiratoria con lo “SPIROTIGER” il pilota ha raggiungo obiettivi sorprendenti in termini visivi. Già da fine gennaio la sua postura in sella alla motocicletta è decisamente migliorata e la sua capacità polmonare sotto sforzo è passata da 3 a 4 litri; questo permetterà a Luca di affrontare sforzi ripetuti, come sorpassi e curve, mantenendo uno stato di semiapnea e di recuperare velocemente riportando il giusto equilibrio di ossigenazione alle fibre muscolari e cerebrali.

“Ringrazio Salvatore per il suo aiuto professionale e per la pazienza negli allenamenti”. Commenta Luca Scassa, “Ho potuto constatare in breve tempo miglioramenti tangibili. Adesso mi sento meglio e molto più lucido nelle prove.”

Proprio in questi giorni in Australia per la prima tappa del mondiale, oltre all’allenamento sulla moto, Luca si sottopone ad una ginnastica respiratoria che svolge in maniera differenziata fuori dal circuito di gara e coordinata durante le performance in pista. Il prossimo mondiale promette scintille e chissà se Luca Scassa riuscirà a mostrare i suoi artigli ad avversari del calibro di Jonathan Rea, Michel Fabrizio e Max Biaggi.

Claudio Faccini, 25 febbraio 2009

Parole chiave: Salute e Sport