“Senza Nulla a Pretendere” Roma 6-7 maggio 2011, Teatro Italia

“Senza Nulla a Pretendere” Roma 6-7 maggio 2011, Teatro Italia da Ass. Cult. Bolero

Da: Ass. Cult. Bolero  04/04/2011
Parole chiave: Teatro, Spettacolo, Divertimento

 “SENZA NULLA A PRETENDERE - Fuìte, zingari, che arrivano i teatranti!” è la sfida della compagnia Bolero di riportare in scena il genere dell'Avanspettacolo,è una rappresentazione che scorre contemporaneamente su due livelli: quello dell’esibizione scenica offerta al pubblico: vivace e graffiante, e quello della voce-pensiero degli attori, che parla dei propri destini migranti, uniti da un filo impercettibile di sogni e passioni.
L’avanspettacolo, ossia "prima dello spettacolo", era una forma di intrattenimento che veniva inserita nelle sale cinematografiche tra una pellicola e l'altra, paragonato, anche se in forma minore, al teatro di rivista ed al varietà, poiché da questi prendeva spunto . Con l'avvento del Cinema, negli anni 30, vi fu un proliferare di sale cinematografiche, e per attirare  il pubblico molti impresari pensarono di allestire un intrattenimento tra una proiezione e l'altra, in cui erano presenti tutte le figure che caratterizzavano queste forme di spettacolo:  il comico, la soubrette, l'attore di spalla, le ballerine, i ballerini e numeri di attrazione
 Il pubblico, molto spesso irriguardoso, era sovrano e non lesinava fischi o battute; gli attori che riuscivano a resistere erano in grado di affrontare qualsiasi situazione.
L 'umorismo italiano aveva valori inventivi che sono stati o abbandonati o male adoperati o non sviluppati, ma che contengono già i filoni nei quali dobbiamo dire che noi abbiamo più o meno assorbito. E c'era in Italia la grandissima tradizione del Varietè, che era un terreno di sperimentazione e innovazione continua. “Senza nulla a pretendere” vedrà riuniti 14 artisti, fra attori, ballerini, cantanti e musicisti, nel rispetto della più bella e fantasiosa tradizione italiana. Per questo motivo è stato scelto l’ex Cinema Universal, oggi Teatro Italia, come luogo deputato all’Evento.

Dopo mesi di ricerca e dura preparazione con attori che, oltre a recitare, ballano e cantano, e con musicisti, ballerini e cantanti che interagiscono in scena con gli attori ed il pubblico, insieme per riscoprire un genere ormai desueto, e riappropriarsi di tecniche straordinarie non più praticate, è nata una pièce teatrale composta da gag, sketch, balletti di repertorio. Una messinscena che mostra quindi due facce della stessa medaglia, ma che è soprattutto una riflessione sul senso del fare teatro e sul significato profondo del Teatro stesso. Il risultato è sorprendente per l’energia che si sprigiona sul palcoscenico e per la ricchezza che la Compagnia tutta si porta con sé e restituisce al pubblico durante lo spettacolo che andrà in scena il 6-7 Maggio alle ore 21 al Teatro Italia (via bari 18) a Roma.
Lo stile è basato su un’armonica fusione di satira, comicità, amarezza e crepuscolarismo, che Patrizia Masi cura insieme alla regia. Guittate fameliche e patetiche dell'Avanspettacolo felliniano spernacchiano la Rivista simil-Broadway dagli sfarzi sontuosi e costosi.

Ritenendo il grosso patrimonio da noi riportato in scena, l’importanza culturale e identitaria rivisitata specialmente in questo periodo dove si tenta di annientare culturalmente e moralmente il Nostro caro Paese auspichiamo da parte della Vostra redazione un attenzione verso di noi e la nostra sfida.

Parole chiave: Divertimento, Spettacolo, Teatro