Qbr.it, i numeri del successo del web 2.0 made in Italy

Qbr.it, i numeri del successo del web 2.0 made in Italy da Pivari.com

Da: Pivari.com  23/07/2008
Parole chiave: Internet

100 mila visite al giorno di cui 60.000 solo da Google: questi i numeri della crescita di Qbr.it che in un solo anno ha moltiplicato per 6 le visite ottenute dai motori di ricerca scalando le SERP su più di centomila parole chiave.

Qbr si conferma come il social network made in Italy di maggior successo del web 2.0.

Un successo atteso che è il coronamento dell’attività SEO di questi mesi, diretta ad ottenere proprio risultati di questa entità. “Anche senza una piattaforma SEO oriented gli accessi provenienti dai motori di ricerca sono notevolmente aumentati. Come si portano 60.000 visite al giorno solo da Google? Sviluppando contenuti di qualità. In questo modo è aumentata la popolarità di qbr.it e poiché i motori di ricerca fondano gli algoritmi di ranking sul concetto di link popularity, il risultato è assicurato.” spiega Diego Borrelli, SEO Stategist.

Grazie all’attività SEO, da fenomeno locale, Qbr si attesta come una realtà nazionale, a tutti gli effetti una community italiana che ottiene consensi in molte regioni, dalla Campania al Lazio, dalla Lombardia all’Emilia Romagna.

Oltre a vincere il confronto con i concorrenti. Dal grafico di banchmarking sviluppato grazie a Google Analytics,( che permette di confrontare i risultati di Qbr con i dati medi di 100 siti appartenenti alla stessa categoria), si evince una netta superiorità di Qbr rispetto alla media, in termini di:

1. visite giornaliere (+1.000%),
2. pagine viste quotidianamente (+3.500%)
3. numero di pagine per visitatore (+300%).

“Dai dati è evidente che quanto fatto finora è vincente. 300 mila pagine indicizzate da Google sono molte e determinano dei risultati di questo genere” commenta Diego Borrelli.

Tuttavia, con la nuova piattaforma è negli obiettivi dell’azienda un ulteriore aumento delle visite SEO, grazie alla forza trainante del social network. Il nuovo portale prevede un’ottimizzazione per i contenuti multimediali, con una pagina per ciascuna foto e ciascun video inserito, arricchito di testi dagli utenti stessi e un sottodominio di terzo livello per ogni spacelog, lo spazio personale di ciascun utente: “una scelta coraggiosa dal punto di vista SEO, perchè gli spacelog tecnicamente costituiscono circa 500.000 sottodomini praticamente indipendenti” aggiunge Diego Borrelli.

Il 2008 è stato quindi per Qbr un anno di forte crescita che ha posto delle solide basi per l’imminente passaggio alla nuova piattaforma progettata e sviluppata con un impianto SEO oriented, pensato per aumentare ulteriormente gli accessi e inserirsi con successo in un mercato internazionale.

Claudia Saputo
Press Office Ciaopeople

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