Direct Marketing e privacy

Da: Neos Italia  03/02/2007
Parole chiave: Consulenza Gestionale (Privacy, Sicurezza, Haccp, Certificazioni)

Lo sviluppo delle tecnologie ha consentito soprattutto alle attività di marketing di svolgere nuove iniziative con volumi di dati prima impensabili e di mirare con infinita maggiore precisione alla potenziale clientela, sino a giungere a forme di comunicazione individualizzata. La “profilazione dei clienti” o di coloro che si pensa possano divenirlo, costituisce una delle tecniche di marketing moderno il cui fine è quello di offrire prodotti o servizi sempre più “ritagliati” sulle esigenze effettive del singolo consumatore. A proposito di questo argomento il Garante sulla Privacy, in seguito di numerosi ricorsi, ha disposto, come riportato nella newsletter del 6 marzo 2006, il blocco degli archivi di un'agenzia (contenenti dati personali quali nome, indirizzo, telefono, numero di fax, etc) che, violando le norme sulla privacy, provvedeva ad inviare fax pubblicitari senza il consenso dei destinatari per offrire servizi di direct marketing. Occorre osservare che l’Autorità era già intervenuta su reclami e segnalazioni da parte di utenti di reti telematiche e di associazioni per la tutela dei diritti di utenti e consumatori, che contestavano la ricezione di messaggi (nel caso specifico e-mail) per scopi promozionali, pubblicitari, d’informazione commerciale o di vendita diretta, inviati senza che gli interessati avessero manifestato in precedenza il proprio consenso informato, cioè preceduto da un’idonea informativa. Inoltre si deve tenere presente che l’indirizzo elettronico (e-mail) è da considerarsi “dato personale”: Ø In quanto il codice definisce dato personale qualsiasi informazione che si riferisce ad una persona fisica o giuridica; Ø Diretto o indiretto, in quanto idoneo, tramite il raffronto con altri dati all’individuazione del soggetto cui le informazioni si riferiscono. Nel dettaglio ci si dovrà comportare come segue: Ø L’ente che intende avvalersi dell’opportunità deve avere acquisito le coordinate elettroniche del proprio cliente, nel corso di una precedente transazione commerciale e nel rispetto dei principi a tutela dei dati personali; Ø Lo stesso ente deve aver regolarmente informato l’interessato circa l’ulteriore utilizzo dell’e-mail ai fini promozionali o di direct marketing in modo chiaro e separatamente dalle altre informative, in modo da evitare di ingenerare fraintendimenti da parte del cliente; Ø All’atto della raccolta originaria e successivamente al rilascio della specifica informativa, l’ente deve consentire al cliente di potersi opporre ( ) a tale ulteriore utilizzo a fini promozionali della e-mail; Ø La possibilità di opporsi dovrà continuare ad essere offerta ad ogni successivo messaggio promozionale o di vendita diretta; Ø L’utilizzo dell’e-mail del cliente, nei termini indicati, è riconosciuto alla stessa società che lo ha raccolto originariamente e solo per la promozione di propri prodotti o servizi analoghi a quelli già forniti nella precedente transazione. Sulla questione di fax indesiderati, invece, era intervenuto l’Ufficio del Garante (anno 2004) dopo la segnalazione di un dipendente di una società privata che aveva ricevuto al numero di fax del proprio ufficio un’offerta di una società con sede legale all’estero, di abbonamento ad un servizio di invio di “fax pubblicitari e di trattenimento gratuiti per cinque anni”. Il Garante ha prescritto che si possono inviare fax per effettuare ricerche di mercato, promozioni o comunicazioni commerciali, vendite dirette, pubblicità ed altro materiale di carattere commerciale, solo dopo aver ottenuto il preventivo ed esplicito consenso del destinatario, anche se il suo numero telefonico compare in un elenco cosiddetto “pubblico”, o viene reperito sulla rete Internet. Con riguardo ai telefax occorre osservare che tale tipo di comunicazione è indicata all’art 130 (Comunicazioni indesiderate) del Codice della Privacy che cosi` prescrive ai punti 1) e 2): 1. L'uso di sistemi automatizzati di chiamata senza l'intervento di un operatore per l'invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale è consentito con il consenso dell'interessato. 2. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche alle comunicazioni elettroniche, effettuate per le finalità ivi indicate, mediante posta elettronica, telefax, messaggi del tipo MMS (Multimedia Messaging Service) o SMS (Short Message Service) o di altro tipo. Tale principio ribadito nella normativa Comunitaria è inoltre precisato nell’art. 58 del Codice del consumo (D.lgs. n. 206/2005).

Parole chiave: Consulenza Gestionale (Privacy, Sicurezza, Haccp, Certificazioni)