Consulenza in materia di Sistemi organizzativi 231/2001

Da: GEMINI STUDIO ASSOCIATO  16/10/2014
Parole chiave: Modelli organizzativi, 231/2001

Per le organizzazioni che vogliano esercitare un’efficace azione preventiva diventa necessario adottare un sistema di gestione e di controllo in grado di fornire tempestivamente segnalazioni sull’insorgere di potenziali criticità definendo, ove possibile, opportuni indicatori per le singole tipologie di rischio. I passi principali per la realizzazione di un efficace “Modello 231” possono così sintetizzarsi: individuazione dei processi a rischio, dei rischi potenziali e delle condizioni per la commissione di reati nell’interesse o a vantaggio dell’ente, definizione delle responsabilità e delle attività finalizzate alla appropriata gestione delle attività, costruzione di una mappa delle figure apicali, costruzione e diffusione a tutti i livelli di un Codice Etico, definizione e applicazione di un adeguato regime sanzionatorio, istituzione di un Organismo di Vigilanza, puntuale valutazione dei rischi aziendali e delle azioni finalizzate a contenere i rischi di commissione dei reati ad un livello accettabile (l’accettabilità del livello di rischio si concretizza, infatti, nella verifica che la fattispecie di reato possa essere realizzata solo aggirando il maniera fraudolenta il sistema di controllo). Dotare l’Impresa di un modello di organizzazione e di gestione atto a prevenire reati costituisce, per più ragioni, una scelta strategica per l’Impresa stessa, per i suoi soci e per i suoi amministratori, in quanto fornisce benefici diretti derivanti dall’applicazione del Modello stesso. Infatti, l’adozione e applicazione di un sistema organizzativo 231 consente all’Impresa di: andare esente o almeno contenere l’entità di sanzioni pecuniarie, sanzioni interdittive, confisca ed eventuali misure cautelari; poter perfezionare l’organizzazione interna ottimizzando la suddivisione di competenze e responsabilità; poter assicurare il rispetto degli adempimenti previsti dal Decreto Legislativo ogni qualvolta ciò venga richiesto nell’ambito dei rapporti contrattuali; evitare l’iscrizione di sanzioni o di pendenze giudiziarie nei certificati pubblici che potranno essere richiesti nell’ambito di rapporti commerciali e di pratiche amministrative.

Parole chiave: 231/2001, Modelli organizzativi,

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