Alte prestazioni a basse temperature

Alte prestazioni a basse temperature da Fiorese Group

Da: Fiorese Group  12/10/2012
Parole chiave: Lubrificanti, Mobil, Carburanti

Un giro di chiave, parte il motorino di avviamento e il motore comincia a funzionare. Si tratta di qualche secondo, ma è un’eternità per la “salute” dell’auto. In questi istanti, infatti, il motore può rimanere senza lubrificazione. Mancanza d’olio nella coppa? Più che altro mancanza dell’olio giusto. “Il motore di un’automobile ha un funzionamento molto simile a quello del sistema circolatorio umano” sottolinea l’ing. Massimo Erbetta, Technical & Marketing Manager di Fiorese Bernardino, azienda parte di Fiorese Group, specializzata nel settore della lubrificazione in tutto il Triveneto. “Se l’olio che vi scorre è troppo viscoso a causa delle basse temperature, c’è il rischio che le componenti non siano lubrificate a dovere e siano più soggette a problemi di usura”. Fuori di metafora, l’olio motore è un fluido newtoniano: la sua fluidità è influenzata dalla temperatura. Più bassa è la colonnina di mercurio, più l’olio tende a inspessirsi e a diventare viscoso. Sarà quindi ridotta la capacità di formazione del velo lubrificante. Il risultato? Un’usura più veloce delle parti meccaniche, ma anche un maggior assorbimento di energia e di carburante durante l’avviamento. Con il rischio che la batteria, stressata dalle forti sollecitazioni, possa “lasciarci a piedi”. Per evitare questi fenomeni sono necessari oli particolari in grado di garantire un rapido afflusso di lubrificante e una bassa resistenza alla messa in moto. “La definizione di olio sintetico – continua Massimo Erbetta – rischia di essere fuorviante perché non specifica le prestazioni del fluido. La cosa migliore per l’automobilista è scegliere lubrificanti sintetici che garantiscono bassa viscosità anche sotto i -40°C. Si tratta di prestazioni eccezionali, ottenute con formule chimiche che assicurano ottimi risultati a condizioni estreme, sia molto sotto sia molto sopra lo zero”. Questi lubrificanti sono sottoposti a importanti test di laboratorio e a prove su strada. Ne sono un esempio, i prodotti Mobil 1, distribuiti da Fiorese Bernardino. “Gli esperti del centro tecnico di ricerca della ExxonMobil – racconta Erbetta – hanno mantenuto per 16 ore una serie di auto compatte all’interno di una camera isolata, con temperatura interna a -30°C. In queste condizioni sono state fatte analisi chimiche dei lubrificanti, è stata misurata la velocità di avvio del motore, il tempo di raggiungimento della pressione dell’olio e la tensione della batteria”. Tutte prove superate brillantemente, come testimoniato anche da un “esame” su strada particolare: il Rally Transiberiano della Porsche. Una competizione durissima, su un percorso di 7.100 km dalla Siberia alla Mongolia, che ha visto protagonista Mobil: 7 team finalisti su 10, infatti, guidavano una Porsche Cayenne S. All’interno del motore: olio Mobil1. www.fioresebernardino.it

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