Studio AFG - Architetto Francesco Giannelli
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Studio AFG - Architetto Francesco Giannelli
Categorie: Design & Architecture
- Numero di telefono
- 043429923
- Fax
- 0434 240924
- Sito
- www.francescogiannelli.com/
- Orari di apertura
- Lunedì - Giovedì: 09:00 - 12:00, 15:00 - 18:00
Venerdì: 09:00 - 12:00
Sabato - Domenica: Chiuso - Indirizzo
- Piazza Risorgimento, 16, Pordenone, PN 33170
architetto
studi di architettura
architettura di interni
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Quando luomo si è fermato, quando ha smesso di essere nomade per vivere da sedentario, si è inventato il ruolo del costruttore, fi gura divenuta via via sempre più importante fi no a sfaccettarsi e prevedere anche quella dellarchitetto, titano nella terra, unico essere vivente in grado di modifi care lopera del creatore: montagne affettate per fare strade, case, templi, palazzi, statue, e centro del potere.
Sin dallinizio della civiltà questo ruolo è stato così determinante che se mancava chi dicesse come edifi care venivano interpellati i sacerdoti, ritenuti in intimo rapporto con le forze che governano la natura.
Linsostituibile esigenza di garantire condizioni e luoghi adatti alla supremazia delluomo sulla natura è sfociata nella necessità di organizzare sempre meglio i sistemi del costruire e, su su lungo i secoli, ha fatto dellarchitetto un protagonista estremo, perfetto ed inattaccabile fi no allanno zero.
Fino a quei primi anni settanta del secolo scorso quando qualcuno decise di aprire le università a tutti obbedendo ad un isterico dictat che voleva la laurea come una necessità sociale sprofondando questa fi gura professionale nella mediocrità dei numeri: in architettura si laureavano tutti, anche solo per migliorare la posizione in uffi cio, chiunque avesse voluto diventare architetto, anche solo poco poco, poteva farlo in facoltà troppo facili ma architettura era una facoltà umanistica, primancora che tecnica. Ecco lerrore storico, il vero disastro, per larchitetto.
A questo primo fatto se ne unisce un altro. Salvo che per quegli architetti dello star-system ai quali tutto è consentito oggi allarchitetto che non può più sbalordire con le piramidi, i palazzi cinquecenteschi o la torre Eiffel, è però consentito progettare villaggi sul mare dalle forme innaturali, case di città tra i monti, stabilimenti senza luce, tribunali come edifi ci dabitazione, assecondare senza poter proporre la propria verità.
- Descrizione
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Quando luomo si è fermato, quando ha smesso di essere nomade per vivere da sedentario, si è inventato il ruolo del costruttore, fi gura divenuta via via sempre più importante fi no a sfaccettarsi e prevedere anche quella dellarchitetto, titano nella terra, unico essere vivente in grado di modifi care lopera del creatore: montagne affettate per fare strade, case, templi, palazzi, statue, e centro del potere.
Sin dallinizio della civiltà questo ruolo è stato così determinante che se mancava chi dicesse come edifi care venivano interpellati i sacerdoti, ritenuti in intimo rapporto con le forze che governano la natura.
Linsostituibile esigenza di garantire condizioni e luoghi adatti alla supremazia delluomo sulla natura è sfociata nella necessità di organizzare sempre meglio i sistemi del costruire e, su su lungo i secoli, ha fatto dellarchitetto un protagonista estremo, perfetto ed inattaccabile fi no allanno zero.
Fino a quei primi anni settanta del secolo scorso quando qualcuno decise di aprire le università a tutti obbedendo ad un isterico dictat che voleva la laurea come una necessità sociale sprofondando questa fi gura professionale nella mediocrità dei numeri: in architettura si laureavano tutti, anche solo per migliorare la posizione in uffi cio, chiunque avesse voluto diventare architetto, anche solo poco poco, poteva farlo in facoltà troppo facili ma architettura era una facoltà umanistica, primancora che tecnica. Ecco lerrore storico, il vero disastro, per larchitetto.
A questo primo fatto se ne unisce un altro. Salvo che per quegli architetti dello star-system ai quali tutto è consentito oggi allarchitetto che non può più sbalordire con le piramidi, i palazzi cinquecenteschi o la torre Eiffel, è però consentito progettare villaggi sul mare dalle forme innaturali, case di città tra i monti, stabilimenti senza luce, tribunali come edifi ci dabitazione, assecondare senza poter proporre la propria verità.
Studio AFG - Architetto Francesco Giannelli's Keywords
architetto | studi di architettura | architettura di interni | progettazione architettonica | studio tecnico | arredamenti | progettazione | Design & Architecture
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